Attentati Madrid: dieci anni dopo, la Spagna ricorda l’11 marzo 2004

Quattro esplosioni, 191 vittime e 1858 feriti per l’attentato compiuto da una cellula jihadista a pochi giorni dalle elezioni politiche del marzo 2004

La mattina di giovedì 11 marzo 2004, ad appena tre giorni dalle elezioni spagnole, dieci zaini contenenti esplosivo furono fatti detonare su quattro treni regionali di Madrid, in quattro stazioni differenti. Le esplosioni avvennero nel giro di pochi minuti, fra le 07:39 e le 07:42. Tre bombe esplosero alla stazione di Atocha, due in quella di El Pozo del Tío Raimundo e una a Santa Eugenia. Il quarto treno (sul quale erano presenti quattro ordigni) esplose nei pressi di via Téllez sui binari che portano ad Atocha provenendo da sud.

In seguito all’attentato si creò, sin da subito, un forte contrasto fra il Partito Popolare (PP) del premier José María Aznar e il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) di José Luis Zapatero che di lì a poco gli sarebbe succeduto. I due partiti si accusarono reciprocamente di strumentalizzare a fini elettorali la strage compiuta nella capitale e dopo l’ipotesi a caldo di un attentato dell’Eta, le indagini condussero nel giro di pochi giorni alla pista di Al Qaeda.

La sentenza del 31 ottobre stabilì l’assoluta estraneità dell’Eta agli attentati dell’11 marzo, condannando gli esecutori degli attentati Jamal Zougam e Otman El Gnaoui, rispettivamente, a 42924 e 42922 anni di detenzione. Il fornitore dell’esplosivo José Emilio Suárez Trashorras fu condannato a 34715 anni. Dunque il tribunale spagnolo riconobbe come autrice degli attentati una cellula di tipo jihadista. Nel 2008 il Tribunale supremo ha allargato da 7 a 17 le condanne detentive, mentre ha confermato l’assoluzione degli imputati come ispiratori delle azioni terroristiche, Rabei Osman El Sayed, "Mohamed el Egipcio", Hassan El Haski y Youssef Belhadj.

Dieci anni dopo Madrid e la Spagna ricordano quella triste giornata in cui persero la vita 191 persone (177 subito, 14 in seguito) e in cui altre 1858 rimasero ferite. Questa mattina il re Juan Carlos, il premier Mariano Rajoy e altre autorità politiche spagnole si sono ritrovate nella Cattedrale di Almudena per la messa in ricordo delle vittime celebrata dall’arcivescovo Antonio María Rouco Varela.

Rescue workers search the wreckage of a

Video | Youtube

Foto © Getty Images

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