Berlusconi: "La Polverini non ha fatto nulla di immorale"

Se lo dice lui, possiamo stare tranquilli. "La Polverini non ha fatto nulla di immorale", parole di Silvio Berlusconi. Testuali. Ormai è tardi per salvarla, anche se si sa che il Cavaliere avrebbe preferito che Renata resistesse fino all'ultimo per non affondare tutto il Pdl con lei. Niente da fare: la dinamica "Bagnasco parla, Casini reagisce, la Polverini affonda" è stata troppo rapida e spietata perché l'ex primo ministro riuscisse a intervenire.

E adesso, in un'intervista al nuovo Huffington Post Italia, si può concedere l'onore delle armi a un altro presidente dimissionario.

“Apprezziamo la scelta di Renata Polverini, che pur non avendo compiuto nulla di immorale né di illegittimo, ha ritenuto, di fronte alle gravi emergenze venute alla luce nell'utilizzo dei fondi pubblici, di consentire con le sue dimissioni un cambiamento dell'amministrazione”.

Ma il giudizio del Cavaliere non è invece così morbido su er Batman Fiorito:

Rinnovamento? Quel Fiorito non è una faccia vecchia, ha 41 anni anche se gliene davo 60. Certo che bisogna immettere personalità nuove, ma non sempre basta essere giovani. Bisogna essere giovani e capaci, giovani e professionali. L’unica cosa da evitare è il professionismo della politica, quello di chi ha alle spalle trent’anni in parlamento e quando va in televisione la gente non ne può più. Io vorrei che in televisione andassero solo i giovani.

In effetti Fiorito i suoi 41 anni non li porta certo bene, troppe cene a ristorante, evidentemente. Ed è noto quanto il Cavaliere alla forma fisica dei giovani del Pdl ci abbia sempre tenuto. La questione però è una: la Polverini non ha fatto nulla di immorale? Difficile sostenere una tesi del genere quando la lista grazie alla quale si è stati eletti presidente del Lazio utilizza i soldi pubblici per i propri comodi. Per non parlare degli alleati del Pdl. E si sa: il capo paga sempre per tutti.

Ma il fatto è che stanno saltano fuori altre vicende non chiarissime che coinvolgono proprio la Polverini e forse rendono più chiare le ragioni per cui Casini si è speso così tanto per difendere l'ex presidente. Lo scrive Carlo Bonini su Repubblica (qui l'articolo in pdf):

Alla fine, dicono sia stato Pierferdinando Casini a staccare la spina. Forse perché altri, nel partito, non ne avrebbero avuto la forza. I rapporti di maggioranza tra il governatore Renata Polverini e gli “amici” dell’Udc sono stati infatti aiutati da1 milione 324 mila e 700 euro in commesse che, a trattativa privata, la Giunta regionale ha affidato alla srl “I Borghi”, società di Lorenzo Cesa, che dell’Udc è il segretario nazionale, e di cui è stato fino a qualche tempo fa amministratore delegato Francesco Artenisio Carducci, che dell'Udc è oggi capogruppo alla Pisana. E’ storia degli ultimi dodici mesi. E di due delibere di Giunta: la 15548 del 21 luglio 2011 e la 9536 del 18 maggio scorso.

Niente male: la Polverini ha commissionato lavori per oltre un milione di euro a una società di cui è a capo il segretario dell'Udc, quel partito che l'ha difesa anche contro ogni logica.

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