Fiorito non molla: "Mi ricandido in primavera"

Fiorito si ricandiderà la prossima primavera, quando si tornerà a votare per eleggere il presidente della regione Lazio in seguito alle dimissioni della Polverini. E' lui stesso a confessarlo, dimostrando - se ce ne fosse bisogno - di essere uno con un pelo sullo stomaco così. Che ha anche il coraggio di dire: "Se ho sbagliato sono pronto a riparare". Beh, magari un modo per riparare sarebbe, per esempio, quello di aver quel po' di dignità e buongusto necessario a non ripresentarsi.

Ma d'altra parte lui la pensa diversamente, e lo dice chiaro in un'intervista a Repubblica (qui l'articolo in pdf):

"(Alle elezioni di primavera) io ci sarò. E perché non dovrei? Due anni fa mi hanno scelto oltre 26mila cittadini, e le assicuro che non ho perso un solo voto. Chi mi ha votato mi conosce e sa che in questa storia qualcuno ha deciso di usarmi come capro espiatorio. E comunque ci sarà molto tempo per spiegare per le bene come sono andate le cose"

Dunque, in primavera lui ci sarà. Difficilmente però sarà ancora nel Pdl, e se qualcun altro condivide le parole non proprio amorose che Renata Polverini ha usato nei suoi confronti (senza nominarlo) bisogna vedere chi avrà il coraggio di candidarlo. A meno che spunti fuori una lista "er Batman".

"Personaggi da operetta? Non credo proprio che ce l'abbia con me. Chi sarebbero i malfattori? Io di certo non ho rubato. Non ho nulla da temere. M'hanno passato ai raggi x, m'hanno massacrato. Più di quello che è uscito, che altro deve uscire? Magari è qualcun altro che si deve preoccupare. Chi? Chiedetelo alla Polverini. Se li conosce anche lei..."

Per Fiorito, però, c'è un mistero in tutta questa vicenda. Cosa ha spinto la Polverini a dimettersi dopo aver deciso di restare? Forse ancora non gli era giunta la voce della dinamica "Bagnasco parla, Casini agisce", o forse ha ragione lui, e c'è qualcos'altro sotto.

"Se ci sono voluti sette giorni per dimettersi, questo vuol dire che è successo qualcosa. E adesso farò anche qualche telefonata a degli amici per capire che cosa davvero l'ha fatta decidere. Ripeto: lunedì la cosa si era aggiustata. Un bluff? Sì, vabbè. E questa storiella chi se la dovrebbe bere? No, no, deve essere successo qualcosa di molto serio. Che in questo momento non conosco, ma lo capirò".

Cala il sipario su Fiorito. Non ne sentiremo la mancanza, sperando che davvero non decida di rispuntare fuori in primavera.

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