Movimento 5 Stelle: in arrivo altre due espulsioni

Serenella Fucksia e Bartolomeo Pepe verso l'espulsione dal Movimento 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle non si ferma nella sua campagna di epurazioni e si prepara a varare altre due espulsioni. Questa volta, però, non potrà occuparsene direttamente Beppe Grillo dal suo blog, saltando il voto della rete, perché non si tratta di senatori che hanno dato le dimissioni o altre decisioni che portano "in automatico" all'espulsioni, ma di due senatori colpevoli di aver rilasciato interviste che non sono piaciute o di aver fatto proposte di legge non apprezzate. Stiamo parlando di Serenella Fucksia e di Bartolomeo Pepe.

Nel caso della senatrice Fucksia la sfiducia è arrivata dal meet up di Fabriano, il suo territorio di competenza, come ultimamente sta avvenendo sempre più spesso. Secondo le malelingue, però, questa sfiducia dal basso non sarebbe altro che uno stratagemma deciso dai capi, per evitare che continuino a piovere sul Movimento 5 Stelle accuse di gestione padronale del partito. Il ragionamento sarebbe quello che segue: "Diciamo alla base che deve sfiduciare così sembra un'operazione legittima". Invece, stando a queste voci, dietro ci sarebbe una gestione sempre più diretta da parte di Gianroberto Casaleggio, che si è convinto che la linea dura sulle espulsioni paghi nei sondaggi e ha deciso di fare piazza pulita una volta per tutte dei dissidenti.

Ma qual è la colpa di Serenella Fucksia? Dissidente, spesso non il linea con i falchi del partito, è messa alla gogna però per avere rilasciato una videointervista al Fatto Quotidiano che non è piaciuta ai piani alti. Ecco un estratto dell'intervista alla senatrice:

"Lo sa qual è il problema del Movimento 5 stelle, l’unico problema? Che la gente non capisce un cazzo e pensa di capire. Bisogna confrontarsi, non può essere che tre al Senato e tre alla Camera decidano per tutti, o comanda chi fa parte di una Commissione, ma non ha le competenze in materia”.

Uno sfogo che la senatrice ha fatto appena uscita da un'assemblea M5S al Senato in cui si è duramente scontrata con il capogruppo Maurizio Santangelo. Questioni politiche, in questo caso, anche se non passa in secondo piano la difesa che Serenella Fucksia ha fatto di un altro senatore pronto ad affrontare la gogna: Bartolomeo Pepe. In questo caso è stato il meetup di Napoli a prendere l'iniziativa e a sfiduciare il senatore, colpevole - secondo quelli che sarebbero gli uomini di Roberto Fico sul territorio - di aver cercato consensi elettorali personali e di aver presentato proposte di legge in autonomia, copiaincollandole da quelle dell'Italia dei Valori. In centocinquanta appartenenti al meet-up, però, si stanno ribellando contro quella che considerano una imposizione di una minoranza. Di entrambe le espulsioni se ne discuterà nell'assemblea di domani.

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