Elezioni Europee 2014 | Il Manifesto del PPE

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Elezioni europee 2014

. Il Congresso del Partito Popolare, celebrato a Dublino, si è concluso venerdì scorso. Gli iscritti hanno nominato candidato alla presidenza della Commissione Jean-Claude Juncker. La nomima dell'esperto politico lussemburghese è stata sostenuta dalla Cdu di Angela Merkel.

Così i Cristiano Democratici tedeschi, i più influenti all'interno del Ppe, hanno deciso di operare una scelta di mediazione. Juncker è un uomo di grande esperienza in ambito Ue e in una prima fase non si è opposto alle politiche di Fmi e Bce. Tuttavia, ha saputo successivamente marcare una distanza netta dall'intransigenza della Germania e dalle politiche di austerity. Ciò lo rende più credibile agli occhi dell'elettorato dei paesi del sud Europa rispetto ad altre personalità del partito. Inoltre, potrebbe rivelarsi la carta giusta per un recupero nei consensi. Ricordiamo, a tale riguardo, che gli ultimi sondaggi non sono stati clementi con i popolari.

Tuttavia, al di là della scelta del candidato presidente alla Commissione, dobbiamo rilevare che il Ppe non fa autocritica nel Manifesto elettorale appena diffuso. Il dogma rimane quello dell'equilibrio tra la crescita e il pareggio di bilancio. Il Fiscal Compact non viene messo in discussione e l'incremento della spesa non viene delineata come una soluzione per far ripartire la crescita.

Esaminiamo insieme alcuni passaggi chiave del Manifesto elettorale dei popolari.

Politica monetaria e Ruolo della Ue


"Il Ppe ritiene che l'euro sia una moneta affidabile, che assicura stabilità politica, e che ci rende più competitivi a livello internazionale"
I popolari rivendicano le scelte sostenute nel periodo 2010-2012. Queste, secondo la formazione di centro-destra, "hanno impedito all'Europa di finire nel baratro". Le politiche di consolidamento di bilancio, dunque, avrebbero gettato le basi per la crescita e per la creazione di posti di lavoro. Per non creare nuovi disordini nella zona euro, i popolari propongono anche una riforma dei mercati finanziari, così da rendere omogeneo il piano normativo per tutte le banche della Ue.

"Il Ppe sostiene un'Unione Europea che affronta i grandi temi, lasciando i problemi di piccola portata alla responsabilità dei singoli paesi"
I popolari si definiscono come il partito delle libertà individuali e dei diritti democratici. Per rafforzare questi valori è necessario non perdersi nei localismi dei singoli Stati membri. Ciò, secondo quanto viene dichiarato nel programma, non deve essere in contraddizione con la libertà dei popoli della Ue di decidere su questioni di loro competenza: "non vogliamo un'Europa centralizzata che si occupi di ogni dettaglio della vita delle persone".

Economia sociale di mercato e lavoro


"La pietra angolare della politica Ppe è l'economia sociale di mercato"
Coniugare la libera iniziativa dei privati e l'interesse di tutti i cittadini è il principio fondamentale che guida la politica del centro-destra europeo. Per questo motivo, tutte le misure di welfare che vengono elaborate non devono fare da blocco ad una sana competizione sul mercato, che promuove la crescita e l'occupazione.

"Il Ppe vuole creare condizioni che favoriscano le piccole e medie imprese, le imprese familiari, le start-up e gli imprenditori"
Creare posti di lavoro è diventato un obiettivo prioritario. I popolari auspicano riforme strutturali, che attirino investimenti privati, mentre bollano l'approccio al problema occupazionale dei socialisti come sbagliato, perché frutto di una visione che promuove "una spesa irresponsabile". Inoltre, fanno appello a una politica di oculati investimenti del fondo di Ricerca e Sviluppo nel settore dell'educazione dell'innovazione.

Sicurezza/ Immigrazione/ Politica estera


"Il Ppe implementerà la politica di sicurezza e di difesa dell'Europa e rafforzerà la sua capacità di agire nel mondo"
Per raggiungere questo obiettivo, il Ppe ribadisce l'importanza dell'allargamento dell'Unione e della libera circolazione, purché ciò non sia in contraddizione con i valori di democrazia e del rispetto dei diritti individuali. Inoltre, nel programma, si evidenzia l'importanza di una politica di difesa comune che permetta alla Ue di essere protagonista sullo scenario internazionale.

"Gli Stati membri della Ue devono cooperare strettamente sulla gestione delle frontiere"
Il controllo delle frontiere europee, attraverso la cooperazione con paesi fuori dalla Ue, garantirà maggiore sicurezza per i cittadini, preverrà la criminalità e permetterà di evitare tragedie umanitarie. Inoltre, l'Europa deve essere accogliente con le vittime di persecuzioni religiose e politiche e favorire l'integrazione in modo responsabile.

"La Ue deve mantenere e sviluppare un forte partenariato transatlantico"
Partner privilegiato della Ue, secondo i popolari, devono essere gli Usa. Con questi è necessario sviluppare accordi commerciali e una cooperazione efficace per sconfiggere le minacce globali. Un libero mercato transatlantico contribuirà ad aumentare i ricavi commerciali e produrrà un aumento della crescita, creando così più posti di lavoro e prosperità.

Ambiente e Diritto alla privacy


"Il Ppe vuole costruire un mercato energetico della Ue e investire nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio"
I Popolari si impegnano a combattere i cambiamenti climatici attraverso investimenti nelle energie rinnovabili, preservando allo stesso tempo la base industriale europea, attraverso dei prezzi energetici accessibili.

"Noi crediamo che la privacy sia un diritto fondamentale, un inalienabile diritto umano"
Le norme che rafforzano la protezione dei dati sono imprescindibili. Queste non sono solo un diritto, ma aumentano la fiducia dei consumatori online. Ciò, secondo i popolari, aiuterà a formare anche la creazione di un mercato unico dei servizi digitali, fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro.

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