Papa Francesco: un anno fa la sua elezione a pontefice

È trascorso un anno dall’elezione a papa di Jorge Mario Bergoglio, che ha assunto il nome di Francesco.

La sera del 13 marzo 2013, un anno fa, la fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina in Vaticano annunciava al mondo che i cardinali avevano eletto il papa, il 266° vescovo di Roma. L’attesa era tanta perché la situazione era particolare: per la prima volta a memoria d’uomo il conclave si era tenuto perché il papa precedente aveva rinunciato e non per la sua morte. Poco meno di un mese prima, infatti, papa Benedetto XVI aveva annunciato che si sarebbe “dimesso” da papa.

Quella sera di un anno fa, l’attesa tra la fumata bianca e l’annuncio del nome del nuovo papa sembrava non aver mai fine. I nomi in ballo erano tanti: in molti pensavano fosse stato eletto Angelo Scola, cardinale di Milano (come non ricordare la gaffe della Conferenza Episcopale Italiana che rilasciò un comunicato di congratulazioni a Scola per la sua elezione a pontefice…), tanti tifavano per il cardinal Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston che con la sua barba bianca e la sua simpatica aveva conquistato molti cuori; in diversi speravano nel primo papa nero. Quando invece il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran annunciò il nome di Jorge Mario Bergoglio la sorpresa fu enorme. E la sorpresa crebbe ancora di più quando comunicò il nome pontificale del nuovo papa: Francesco.

Papa Francesco: un anno fa la sua elezione a pontefice

Immediata fu la corsa alla notizia: chi era Bergoglio? Cosa aveva fatto? Allora era pressoché sconosciuto ai più, oggi, al contrario è celeberrimo; allora, solo un anno fa!, fiumi di inchiostro (anche virtuale) si versarono per analizzare la sua connivenza con i regimi dittatoriali dell’America Latina, oggi, invece, fiumi di inchiostro si versano per raccontare ogni suo più piccolo gesto che non si esita a definire “epocale”, “storico”, “inaudito”, fosse anche il solo portarsi una borsa da viaggio.

Sembra che con papa Francesco non ci siano mezze misure: e questo è, in un certo senso, vero, almeno guardando dall’esterno quando sta compiendo per la riforma della chiesa cattolica. Se da un lato il suo atteggiamento da pastore ha la meglio (il modo di parlare, di presentarsi, di stare vicino al gregge, come ama dire), dall’altro va avanti senza fermarsi nel riformare la curia romana, a cominciare dall’aspetto economico che tanto ha fatto penare la chiesa nel corso dei secoli.

A distanza di un anno, papa Francesco continua a essere sempre più popolare e amato in maniera trasversale, e la sua lotta alla corruzione, in tutti i sensi, è sempre più ampia. Chi scrive si augura che arrivi presto anche il giorno in cui i mezzi di comunicazione si soffermino più sul contenuto di quello che dice, al di là dei suoi gesti che possono essere simpatici, ma non sono certo il cuore del suo ministero.

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