Germania 'maschilista': i salari delle donne tra i più bassi d'Europa

Non solo: nelle università, le docenti sono solo il 16 per cento del totale. Angela Merkel non crede alle 'quote rosa'.

La Germania locomotiva d'Europa, ma non per le donne. Il Giornale affronta un argomento spinoso per Angela Merkel: il divario salariale tra uomini e donne a Berlino e nelle altre città tedesche, tra i più alti non solo del Vecchio Continente. Al primo posto c'è la Corea del Sud (differenza di stipendi pari al 37,5%), poi ecco Russia (32%) e Giappone (27,4%). La Germania, tra le europee, si vede preceduta soltanto da Estonia e Cipro ed è all'ottavo posto della graduatoria.

Va molto meglio l'Italia, che è 33esima con il 10,6% di differenza di reddito tra maschi e femmine. Peggio fa pure la Francia (14,3%), che è al 25esimo posto. Peter Grottian, docente di Scienze Politiche alla Libera Università di Berlino, non è però sorpreso da questi risultati: "In Germania il divario salariale è addirittura peggiore di quanto calcolato dall'Ue".

Il professore aggiunge: "In Germania, il movimento femminista è debole. Con il sostanziale disinteresse degli uomini, che pure guadagnerebbero dall'avere compagne e famiglie più ricche. E con l'immobilismo del governo. Solo il 3% degli alti dirigenti d'impresa è donna". Ahi ahi ahi, e la parità di diritti? E le pari opportunità? Niente: "Nelle università tedesche le docenti sono solo il 16 per cento del totale".

Angela Merkel, nella scorsa legislatura, aveva detto nein a una legge sulle quote rosa nei CdA. Secondo il cancelliere tedesco, era sufficiente invitare le aziende a fare di più. Ma senza incentivi o sanzioni, la situazione è rimasta immutata. Il dibattito era comunque aperto e le quote rosa sono entrate nel programma elettorale del partito cristiano democratico; non solo, dopo le elezioni, anche in quello del governo di grande coalizione con i socialdemocratici.

Angela Merkel

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO