Matteo Renzi e la casa in affitto pagata da Marco Carrai: la replica del premier

Da sindaco di Firenze Renzi avrebbe soggiornato per tre anni in un attico in centro, a spese di Marco Carrai

Aggiornamento 20 marzo. Matteo Renzi ha finalmente dato una prima replica rispetto alle accuse che sono piovute rispetto alla casa in affitto in cui ha soggiornato a Firenze, l'ha fatto attraverso il suo ufficio stampa:

"Nelle ultime ore il quotidiano 'Libero' ha sollevato più polemiche su alcune vicende personali di Matteo Renzi e della sua famiglia. È forse utile al riguardo sottolineare alcuni punti. In questi anni Renzi ha vissuto a Pontassieve, come ben sanno tutti i giornalisti fiorentini che lo hanno seguito a lungo. La casa di via Alfani - prosegue la nota - è stata per alcuni anni la casa di Marco Carrai, pagata dallo stesso Carrai. Non era, dunque, la casa di Renzi pagata da altri, ma la casa di Carrai pagata da Carrai. Renzi ha usufruito in alcune circostanze dell'ospitalità di Carrai, il cui contratto di affitto dell'appartamento è stato già reso pubblico. Renzi ha affittato per circa un anno un appartamento a Firenze, nel 2009, in via Malenchini. Ovviamente a sue spese. La signora Agnese Landini Renzi non è mai stata a Roma con quattro auto blu al seguito, come denunciato dal senatore leghista Candiani sul quotidiano Libero. Si tratta, semplicemente, di una notizia destituita di ogni fondamento. Rispetto alla assunzione di Renzi nella società Chil, avvenuta l'anno precedente a quello della sua elezione a presidente della provincia di Firenze, per l'ennesima volta va ricordato che l'assunzione fu la conseguenza di un cambio al vertice della azienda che produsse l'esito di un diverso inquadramento contrattuale. All'interno peraltro di una azienda in cui Renzi lavorava già da 9 anni. Nessuna assunzione fittizia last minute, dunque, ma un diverso inquadramento dopo nove anni di attività nell'azienda".

L'accusa di Libero su Matteo Renzi e la casa pagata da Marco Carrai

Ci risiamo: affitti, case, compravendite, tutto all'insaputa degli interessati ma tutto di dominio pubblico sui giornali. A firmare il primo scandalo immobiliare dell'era renziana ci pensa Giacomo Amadori su Libero in edicola oggi, che riporta come a pagare l’affitto a Matteo Renzi per l’attico di via Alfani a Firenze sia stato, tra il marzo 2011 e il gennaio 2014, l'imprenditore Marco Carrai.

A svelare lo scandalo (la pigione sarebbe stata pagata "all'insaputa" dell'ex-sindaco di Firenze) ci ha pensato lo stesso Carrai, che con una lettera al quotidiano milanese diretto da Maurizio Belpietro svela tutto il retroscena. Marco Carrai è un uomo molto vicino (o almeno, lo è stato) a Matteo Renzi: 38enne, cattolico, orfano della Dc nel 1994 si impegna in Forza Italia per poi passare al Ppi di Rocco Buttiglione, per poi arrivare nell'Ulivo di Prodi, dove conosce Matteo Renzi.

I due divengono inseparabili: Renzi la testa e Carrai il braccio politico, sia nel Ppi che nell'Ulivo, poi divenuto Pd; caposegreteria di Renzi alla Provincia di Firenze, mentre è anche consigliere comunale per la Margherita; nel 2009 si ritira dalla vita politica, contemporaneamente all'ascesa a Palazzo Vecchio di Matteo Renzi, restando però solo nell'ombra delle società partecipate, di cui "colleziona" poltrone.

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"Consigliere del sindaco (a titolo gratuito), poi amministratore delegato di Firenze Parcheggi, partecipata del Comune, in quota Monte Paschi di Siena, membro dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che è azionista di Banca Intesa, regista della nomina alla presidenza di Jacopo Mazzei. Siede nel cda del Gabinetto Vieusseux, tra le più importanti istituzioni culturali cittadine, infine è presidente di Aeroporti Firenze, come racconta Duccio Tronci in “Chi comanda Firenze” (Castelvecchi)."

scrive Marco Damilano su L'Espresso.

Secondo una lettera inviata dallo stesso Carrai a Libero a pagare l’affitto a Matteo Renzi per l’attico di via Alfani a Firenze (dove Renzi ha la residenza dal 2011, fino a gennaio 2014 quando si è spostato a Palazzo Chigi riportando la residenza a Pontassieve) è stato Carrai stesso, senza tuttavia spiegarne il motivo. L'appartamento di via degli Alfani è di proprietà di Alessandro Dini, 41 anni, socio di quell'azienda, la Rototype (che produce attrezzature per ufficio), il cui sito è stato allestito nel 2012 dall'agenzia di comunicazione Dotmedia, che tra i propri soci annoverava anche il fratello del cognato di Renzi, Alessandro Conticini.

Dini avrebbe affittato l'attico direttamente a Marco Carrai. Scrive Libero due giorni fa:

"Navigando su Internet scopriamo che il 17 ottobre 2009 un giornale locale dà la notizia che il neosindaco Renzi starebbe per trasferire la residenza a Firenze. Cosa che avviene il mese successivo, in un palazzo di proprietà di una famiglia aristocratica. Una spesa, immaginiamo, affrontata non certo a cuor leggero, visto che il sindaco in più di un’occasione si era lamentato del magro stipendio (4 mila euro), della precarietà lavorativa della consorte e di avere sul groppone tre mutui."

Una "grana", visto che Carrai scrive oggi a Libero ammettendo di aver pagato la pigione all'ex sindaco, senza spiegarne motivi e sottolineeando come Renzi fosse all'oscuro di tutto, che rischia di trasformarsi in una vera e propria gatta da pelare.

Nel frattempo, è notizia di oggi che la moglie del premier, Agnese Landini, ha preso l'aspettativa e chiude in anticipo il suo incarico come insegnante di italiano e latino. La first lady decide dunque di abbandonare la cattedra ora che la situazione familiare, con tre figli e il marito presidente del consiglio, si è fatta particolarmente impegnativa. La scelta di prendere l'aspettativa le garantisce comunque di rimanere nella graduatoria.

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