M5s, Casaleggio a Roma. Grillo attacca Renzi: "Dittatore, come Mussolini"

Il "guru" del MoVimento a Roma: "Mai iscritto alla massoneria"

Gianroberto Casaleggio, il "guru" dei pentastellati, è a Roma per il "caso Fucksia", la senatrice sfiduciata dal suo meet-up di Fabriano.

L'imprenditore, giunto a Roma nel primo pomeriggio, ha negato ogni voce di nuova "epurazione" e ha manifestato l'intenzione di ascoltare le ragioni della parlamentare, prima di prendere qualsivoglia decisione in tandem con il "socio", Beppe Grillo. Casaleggio, piccato dall'Ansa, ha anche risposto a qualche domanda, cosa che fa molto raramente:

"Io non sono mai stato iscritto alla massoneria, né ho voglia di iscrivermi alla massoneria. Sono contro qualunque potere al di fuori dello Stato e per la massima trasparenza per i dipendenti dallo Stato. Non possono esserci poteri altri. Chi ha prove contrarie le porti fuori."

ha detto alla cronista dell'agenzia stampa, negando inoltre qualsivoglia "processo" per la parlamentare Fucksia. La stessa deputata ha detto ai cronisti di non essere minimamente preoccupata:

"Non temo espulsioni. Non sono in pericolo. Il Movimento ha altro a cui pensare. E poi Casaleggio è troppo intelligente per occuparsi di queste cose."

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A Casaleggio è stato anche chiesto un bilancio sul M5s in Parlamento, alla luce delle nuove espulsioni seguite dalle dimissioni di altri parlamentari; l'imprenditore milanese, che ha compreso la natura della domanda, ha negato la possibilità di diventare, con Beppe Grillo, "l'ultimo giapponese" del MoVimento, ricordando "la natura popolare" del progetto politico del comico:

"Non ci interessa assolutamente. Possono fare quel che vogliono, è una loro scelta. Noi saremmo in difficoltà se l'opinione pubblica non ci segue e non per un nuovo gruppo."

Nel pomeriggio di oggi dovrebbe tenersi l'assemblea dei senatori per parlare della redistribuzione dei ruoli nelle commissioni. E forse anche dei due sotto accusa.

L'attacco di Grillo a Renzi

Nel frattempo dal suo blog Beppe Grillo torna all'attacco del premier Renzi, un novello Mussolini:

"Una dittatura democratica ispirata da Gelli e prima ancora da Cefis, che puzza di P2 e di logge massoniche coperte, che viene attuata sotto i nostri occhi e con la benedizione silente del Colle."

Il comico ha attaccato, nel suo post, oltre la legge elettorale anche le promesse di ieri in conferenza stampa, attribuendo a Renzi la stessa credibilità di Berlusconi; il gioco al massacro del comico genovese continua, con toni sempre più duri:

"Il massone Verdini, il Grande Elettore di Renzie in Toscana che gli contrappose l'ex portiere del Milan Galli alle elezioni comunali di Firenze, Berlusconi e Renzie stanno imponendo al Paese, sotto lo sguardo compiacente di Napolitano, una legge elettorale che nell'ordine abolirà il Senato eliminando una istituzione di controllo, premierà le coalizioni, eliminerà ogni rappresentanza minore a meno che non entri in coalizione, introdurrà ancora i nominati (in futuro solo renziani e berlusconiani) alla Camera e darà un enorme premio di maggioranza a chi vincerà al balottaggio tra i due primi gruppi politici."

Scrive il comico sul blog.

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