Elezioni Europee 2014 | Berlusconi: "Felice di candidarmi per Forza Italia"

Silvio Berlusconi e la letterina sull'Ima

aggiornamento 21.49 Silvio Berlusconi conferma la volontà di candidarsi alle elezioni europee: "Spero di poter avere velocemente una risposta dalla Corte europea. Se possibile, sarò felice di essere in campo. Puntiamo agli elettori del M5S, inutile cercare i voti del Pd". Lo ha detto in collegamento con la sede di Fi di Montecatini. Il Cavaliere Berlusconi a settembre ha presentato alla Corte di Strasburgo ricorso contro la legge Severino, in base alla quale, dopo la condanna nel processo sui diritti Mediaset, è incandidabile. (fine aggiornamento)

Elezioni Europee 2014. Silvio Berlusconi è candidabile alle prossime consultazioni di maggio? Il delfino del Cavaliere, Giovanni Toti, si mostra fiducioso sulla questione. A tale riguardo, l'ex direttore del tg 4 ha dichiarato nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa: "Berlusconi sarà in lista alle elezioni europee di maggio [...] Rappresenta milioni di italiani, sarebbe grave se glielo impedissero".

Dunque, Berlusconi non demorde e scommettiamo che, come nel suo stile, si giocherà il tutto per tutto pur di candidarsi a Strasburgo. E male che vada, il Cavaliere sarà riuscito a presentarsi davanti all'opinione pubblica come "il grande escluso", eterna vittima della magistratura. Un ruolo, questo, che gli è congeniale e che gli è utile per polarizzare il popolo del centrodestra.

Le effettive possibilità di candidarsi dell'ex premier sono, però, molto basse. L'articolo 4 della legge Severino non lascia molto spazio di manovra. Nel testo, si afferma chiaramente che non sono candidabili e non possono comunque ricoprire la carica di membro del Parlamento europeo coloro che hanno subito una condanna ad almeno due anni. Dunque, possibili ricorsi ad uffici elettorali e ai Tar hanno una scarsissima probabilità di essere accolti.

Come vi avevamo annunciato, inoltre, per Berlusconi non sarebbe prudente aprire un fronte di guerra di corsi e controricorsi. In questo caso, il rischio per Forza Italia è quello di vedersi invalidati una grande quantità di voti, inficiando così la corsa al Parlamento Europeo.

L'ultima, flebile, speranza di vedere Berlusconi candidato è appesa al ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Sebbene il ricorso contro la legge Severino sia stato giudicato "ricevibile", seguirà un iter classico e non sarà soggetto a procedura prioritaria, come invece chiedeva il leader di Forza Italia. E ciò rende molto difficile un pronunciamento della Corte prima di maggio.

Le ipotesi, poi, che Berlusconi si presenti in Bulgaria o che le figlie Marina e Barbara "scendano in campo" sembrano destinate a rimanere dei rumors.

Forse, a questo punto, sarebbe meglio mettersi alla ricerca di nomi convincenti da portare in Europa, che possano contrastare il protagonismo di Renzi. Imperniare la campagna elettorale sull'esclusione di Berlusconi dalle liste non risulterebbe una mossa efficace per il centro-destra. Di certo non toglierebbe molti consensi all'euroscetticismo di Grillo e al "vitalismo" del premier in carica.

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