L'incontro tra Renzi e Hollande: "Insieme per un'Europa della crescita"

L'incontro con Hollande il preludio del vero primo test europeo di Matteo Renzi.

15.27 Conclusa la conferenza stampa tra Renzi e Hollande, in cui - in sintesi estrema - i due hanno confermato come lavoreranno assieme per far sì che in Europa si faccia largo un'idea maggiormente orientata alla crescita e meno all'austerity. Ragion per cui anche Renzi, pur confermando di voler restare all'interno del tetto del 3%, ha spiegato di voler sfruttare il disavanzo per tagliare le tasse. "Noi siamo messi molto peggio della Francia sul fronte della disoccupazione giovanile e il pacchetto di riforme dovrà vedere un passo significativo. Pensiamo che nel rispetto dei vincoli dobbiamo riflettere insieme con la nuova Commissione su come l'Ue aiuterà i paesi membri ad insistere su crescita e lotta alla disoccupazione giovanile. L'Italia deve rispettare i vincoli perché lo deve ai propri figli".

14.53 Iniziata la conferenza stampa che segue l'incontro tra Renzi e Hollande. Il presidente francese sta ringraziando il primo ministro e spiegando ciò che accomuna i due paesi.

14.30 Un documento è stato preparato dall'Eliseo in vista dell'incontro tra Renzi e Hollande: "Insieme abbiamo ora la stessa volontà di accelerare, in un momento in cui le istituzioni europee si rinnovano e si definiscono i grandi orientamenti dei prossimi cinque anni. Hollande lavora da due anni al suo riorientamento, impegno che ha già permesso di stabilizzare l'eurozona, di stabilire dei meccanismi permanenti di solidarietà per far fronte alle crisi, di controllare le banche attraverso l'Unione bancaria e di creare le condizioni della crescita".

12.39 Matteo Renzi è arrivato all'Eliseo per incontrare il presidente francese Francois Hollande.

Inizia il vero test per Matteo Renzi, quello di convincere i leader delle principali capitali del Vecchio Continente - e Bruxelles direttamente - che il suo piano per rilanciare l'economia italiana è convincente e può funzionare. Per questa ragione è cruciale il tour europeo che comincia oggi, quando alle 12 il premier sbarcherà a Parigi accompagnato dalla moglie e incontrerà Francois Hollande. Seguiranno una riunione bilaterale alle 12.30 e una colazione di lavoro alle 13. L'incontro tra Renzi e Hollande si chiuderà con una conferenza stampa congiunta alle 14.30. Questo primo incontro funzionerà un po' da riscaldamento, visto che la Francia punta su Matteo Renzi per riaffermare i legami già molto forti con l'Italia e per rafforzare l'asse Parigi-Roma.

Il match più atteso è quello di lunedì, quando il primo ministro italiano si recherà da colei che è la vera plenipotenziaria in Europa: Angela Merkel. Incontro il cui terreno sta già venendo preparato, a partire dalle parole del portavoce della cancelliera che ha fatto sapere di ritenere "ambizioso il progetto di riforme di Renzi". Quel che si sa, però, è che la Germania si attende dall'Italia riforme strutturali per rilanciare l'economia, mentre nel piano di Renzi - al di là del jobs act che però è ancora tutto da vedere - la parte del leone per il momento la fanno gli sgravi fiscali.

Giovedì sarà poi la volta di Bruxelles, durante il consiglio europeo dedicato al tema dell'economia dopo il quale Renzi avrà anche un bilaterale con il presidente della Commissione Barroso. E qui il compito di Renzi sarà il più delicato: assicurare di non avere intenzione di sfondare il tetto del 3% del deficit, ma chiedendo che in cambio parte del disavanzo possa essere utilizzato per tagliare le tasse. Per esempio salendo dal 2,6 al 2,8%. Una misura che per il momento le regole Ue non consentono, visto l'obbligo di tagliare il debito. Se l'Italia decidesse di agire senza il beneplacito di Bruxelles, potrebbe aprirsi una procedura di infrazione, anche se si rimane sotto il tetto del 3%.

Prima di tutto questo però, come detto, ci sarà da trovare l'intesa con Hollande, intesa per un'Europa meno legata all'austerity e in cui si spera che l'asse Italia e Francia (che hanno problemi simili, seppur con intensità diverse) possa riuscire a fare pressioni sulla Germania e gli eurocrati: "Bisogna rispettare i conti ma senza creare attriti sociali. Cercheranno di affinare l'intesa con cui far pressione sulla Germania: rigore sì ma a lungo termine, sul breve bisogna tenere conto delle emergenza dei Paesi". Questo quanto anticipato da una fonte dell'Eliseo.

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