Ma Berlusconi può candidarsi alle europee?

E quali sono le ragioni per cui intende provarci.

Aggiornamento lunedì 17 marzo, ore 15.06 - Rispondendo alle domande di un cronista, la vicepresidente della Commissione Europea Viviane Reding ha sostanzialmente chiuso la porta ad una possibile candidatura di Berlusconi alle europee, pur senza nominarlo e senza pronunciarsi nettamente in materia:

"Non entro in questioni di livello nazionale. Ma la normativa europea è molto chiara su questo."

ha chiosato Reding in merito all'ultima battaglia politica di Silvio Berlusconi.

Berlusconi può candidarsi alle europee?

Silvio Berlusconi ha fatto sapere di avere intenzione di candidarsi alle elezioni europee 2014. Di essere capolista, addirittura. E poco importa che sulla sua testa penda una condanna definitiva che porta con sé l'interdizione dai pubblici uffici, e poco importa anche che la Legge Severino che ha causato la sua decadenza da senatori ne imponga anche l'incandidabilità per sei anni. A dire la verità, il leader di Forza Italia ha fatto sapere che la cosa è subordinata all'approvazione della sospensione della sua pena da parte della Corte di Strasburgo.

Ma è chiaro che il Cavaliere vuole lo stesso provare a essere protagonista delle elezioni europee, in un modo o nell'altro, ed è disposto a mettere in piedi il solito circo mediatico per spingere questa nuova provocazione. Perché solo di provocazione si tratta, dal momento che Berlusconi non ha nessuna possibilità che la sua candidatura possa passare attraverso le maglie della giustizia. Le ragioni, comunque facilmente immaginabili, le spiega nel dettaglio Repubblica:

(...) La legge anticorruzione stabilisce che per condanne oltre i due anni non c'è solo "l'immediata" decadenza degli eletti, ma c'è soprattutto l'impossibilita per chiunque sia stato condannato di correre per un posto nel parlamento italiano, europeo, nelle regioni e negli enti locali. Il cartellino rossa resta in vigore sei anni. UN partito può anche, come mossa politica, candidare un condannato, ma lo vedrà depennato dai magistrati che effettuano i controlli.

Berlusconi potrebbe provare a ricorrere alla giustizia amministrativa, ma la sua istanza sarebbe respinta, su questo non ci sono dubbi. Al di là della incandidabilità, Berlusconi è anche sotto l'effetto di una interdizione dai pubblici uffici, che recita all'articolo 28 del codice penale:

L'interdizione priva il condannato del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale, e di ogni altro diritto politico.

Un punto che molti sottolineano è come, trattandosi di elezioni europee, queste regole potrebbero non valere. Nulla di più falso, visto che è vietata la candidatura per quanto riguarda elezioni che si svolgono sul terreno italiano. E quindi anche le europee. E comunque, in Europa, una normativa raccomanda agli stati membri di non candidare "coloro che abbiano riportato una condanna definitiva per reati di criminalità organizzata, riciclaggio, corruzione, anche di natura economica e finanziaria".

Tutto questo Silvio Berlusconi lo sa benissimo. E allora perché ha deciso di candidarsi? In verità, la cosa più probabile, è che il Cavaliere abbia solo intenzione di condurre una battaglia, persa in partenza, per la sua candidatura. Tentativo estremo, e forse ultimo, di scaldare e galvanizzare le sue truppe convincendole a recarsi in massa alle urne.

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