L'Angelus di Papa Francesco: "Prego per passeggeri ed equipaggio dell'aereo malese scomparso"

Il pontefice: "Siamo vicini a loro e alle famiglie in questo momento difficile". Piazza San Pietro applaude la preghiera di Bergoglio.

L'Angelus di Papa Francesco oggi è stato particolarmente toccante. Il pontefice, davanti a una piazza San Pietro come al solito gremita, ha infatti voluto dire una preghiera particolare per i passeggeri e per l'equipaggio dell'aereo della Malesia, scomparso nei giorni scorsi e di cui ancora non si hanno tracce.

"Siamo vicini a loro e alle loro famiglie in questo difficile momento". Bergoglio ha voluto poi rivolgere un ricordo speciale e un saluto alla scuola cattolica "Mar Qardakh" di Erbil, in Kurdistan, e alla comunità Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, che si occupa di "donne vittime della tratta": "Sono bravi questi!" ha ricordato il Papa, tra gli applausi dei fedeli.

L'Angelus vero e proprio ha visto il discepolo di Pietro rivolgere ai presenti una richiesta: portare con sé in tasca o in borsa un piccolo vangelo per leggerne ogni giorno un passo: "Lo farete? Poi domenica prossima me lo direte se lo avete fatto". Il pontefice oggi era alla sua prima apparizione pubblica dopo la conclusione degli esercizi spirituali ad Ariccia. E ha voluto commentare un passo del Vangelo della Trasfigurazione, che descrive la preghiera di Gesù sulla montagna insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni.

"Il Padre dall'alto proclama Gesù suo Figlio Prediletto ed esorta così i tre: Ascoltatelo!. E' molto importante questo invito del Padre. Noi, discepoli di Gesù, siamo chiamati a essere persone che ascoltano la sua voce e prendono sul serio le sue parole. Ascoltate Gesù non lo dice il Papa, eh, lo dice Dio Padre". E allora: Ascoltiamo Gesù anche nella sua parola scritta, cioè nel Vangelo. Vi faccio una domanda: voi leggete tutti i giorni un passo del Vangelo? Alcuni sì, alcuni no? E' una cosa buona avere un piccolo vangelo e portarlo con noi in tasca, nella borsa, e leggerne un passo in qualsiasi momento della giornata: è lì che Gesù che parla. Pensateci, è facile, neppure è necessario che siano tutti e quattro i Vangeli. Ne basta uno".

Il Papa argentino ha quindi concluso: "Noi abbiamo bisogno di andare in disparte, di salire sulla montagna in uno spazio di silenzio, per ritrovare noi stessi e percepire meglio la voce del Signore. Ma non possiamo rimanere lì! Dobbiamo scendere nella pianura, dove incontriamo tanti fratelli appesantiti da fatiche e ingiustizie. A loro siamo chiamati a portare i frutti dell'esperienza che abbiamo fatto con Dio. Quando noi sentiamo e ascoltiamo la parola di Gesù, ce l'abbiamo nel cuore, quella parola cresce. Sapete come? Dandola all'altro. Se non siamo stati con il Signore, se il nostro cuore non è consolato, come potremo consolare? Questa missione riguarda tutta la Chiesa".

Angelus di Papa Francesco


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