Nunzia De Girolamo: "Le dimissioni? Non mi ha sostenuta il Governo. Mi piacerebbe che Il Fatto Quotidiano avesse l'onestà intellettuale di dire che aveva il dossieraggio su di me già a novembre"

Nunzia De Girolamo, a L'Arena, ha parlato del Governo Renzi, delle sue dimissioni e dell'affetto verso Silvio Berlusconi, nonostante sua uscita dal suo partito

Nunzia De Girolamo ha parlato di Matteo Renzi, di Silvio Berlusconi e della vicende che l'hanno portata a rassegnare le sue dimissioni da Ministro delle Politiche Agricole. Ospite all' "Arena" di Raiuno, la deputata del Nuovo Centrodestra ha spiegato che Matteo Renzi potrebbe portare a termine gli obiettivi che ha annunciato, avendo un vantaggio rispetto ad Enrico Letta:

"Secondo me tutto ciò che Renzi oggi farà è grazie a quello che ha fatto Letta, anche la sicurezza dei conti, i rapporti con l'Europa. Poi ha Renzi ha dalla sua parte la stampa. Lui è bravo, è molto comunicativo e riesce ad arrivare molto facilmente alla pancia degli italiani".

L'Arena

Per la De Girolamo, Renzi potrebbe riuscire a cancellare il Senato:

"Guardi, io le faccio un esempio. In questo Paese abbiamo assistito all'elezione di Papa Francesco. Dei cardinali di quasi ottant'anni hanno voluto l'elezione di papa rivoluzionario. Ecco, penso che la politica debba fare almeno qualcosa di minimamente rivoluzionario e quindi i senatori dovranno avere la forza di cancellare quella Camera che li elegge e quindi anche sé stessi".

La deputata ha quindi fiducia per il Presidente del Consiglio, tant'è da sperare che questo Governo possa arrivare al 2018:

"Penso che sia l'ambizione di Renzi. Non basta una legge elettorale per cambiare un Paese, ci sono tante riforme da fare. Onestamente, la maggioranza ha fatto un accordo affinchè questo Governo duri nell'interesse dell'Italia".

La De Girolamo ha anche parlato di Silvio Berlusconi, per cui nutre ancora molta stima, nonostante non faccia più parte di Forza Italia:

"L'affetto che io nutro per Silvio Berlusconi nessuno potrà mai cancellarlo nella mia vita ed anche la riconoscenza per tante cose che lui ha fatto per me. L'ho sentito quando ho fatto il discorso in aula ma spero di risentirlo a breve perchè il rapporto umano non inficia il rapporto politico. Io non ho mai pensato di tornare in Forza Italia. Mi ha anche molto stupito che qualche cortigiano si sia dilettato a fare comunicazioni".

Un affetto che la porterebbe a firmare anche la richiesta per la grazia verso l'ex Presidente del Consiglio:

"Io ho cambiato partito ma non ho cambiato i miei ideali. Firmerei la grazia. Io credo che questo Paese vada pacificato una volta per tutte. Se superiamo il Berlusconismo, abbiamo veramente svoltato e siamo nella Terza Repubblica. Basta con questa ossessione per Berlusconi. Io l'avrei firmata allora, la firmerei oggi, perchè non rinnego quello che ero ed i valori che mi hanno portato a scendere in politica".

Si parla anche delle dimissioni di gennaio, a seguito di alcune voci secondo cui avrebbe influenzato alcuni appalti dell'Asl di Benevento: la De Girolamo non ha avvertito nessuno, ed ha sentito la necessità di dimittersi in quanto nessuno, nel Governo, ha provato a difenderla:

"Non me l'ha mai chiesto nessuno, è una scelta che ho maturato io in solitudine ed anche repentinamente ho annunciato senza consultarmi con nessuno le mie dimissioni. Ho pensato che era l'unico modo per tutelare la mia dignità. Io non sono stata difesa dal Premier Letta e dal Governo, bastava una parola, lui sa chi sono, sapeva che stavo subendo una pressione mediatica anche perchè quel Governo doveva cadere."

Lancia, così, una sfida alla stampa, in particolare ad un giornale:

"Mi piacerebbe leggere su giornali tipo Il Fatto quotidiano la ricostruzione della storia, cioè mi piacerebbe vedere che loro abbiano l'onesta intellettuale di scrivere un articolo dicendo che a novembre loro erano già in possesso del dossieraggio effettuato su di me e delle registrazioni raccolte illecitamente in casa mia. E loro sanno tutto perchè me l'hanno rigerito e loro sanno soprattutto quale politico gliele ha offerte".

Infine, Nunzia de Girolamo ha anche parlato di satira e dell'imitazione a "Ballarò" di Maria Elena Boschi di Virginia Raffaele, criticata da Laura Boldrini. Per la De Girolamo, l'imitazione non ha offeso nessuno, ma nel Pd le imitazioni sono analizzate a secondo del protagonista:

"Assolutamente no, io la trovo divertentissima. Non bisogna prendersi troppo sul serio. Il Partito Democratico c'ha un po' la doppia morale su tutto: quando si parla di quelli di centrodestra c'è un atteggiamento, nel centrosinistra ce n'è uno completamente differente. Io penso che sia la Carfagna che qualsiasi donna di sinistra dovrebbe avere un minimo di autoironia".

Un opinione che concorda con quella della Boschi, che aveva detto di non essersi sentita presa di mira dall'imitazione, ma di essersi divertira nel vederla.

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