Renzi e Berlusconi nel mirino della nuova Casa Popolare: Alfano “sor Tentenna”?

Dopo tante baruffe, pare proprio che i movimenti/partitini& affini italiani che si richiamano al Partito Popolare europeo siano sulla buona strada per presentarsi uniti sotto un unico simbolo alle elezioni del 25 maggio.

ITALY-POLITICS-ALFANO


A tirare le fila degli “insoddisfatti” di destra (antiberlusconiani) e di sinistra (antirenziani) è l’infaticabile ex ministro della difesa Mario Mauro che in questi giorni sta trattando nel Palazzo romano e sta battendo l’Italia palmo a palmo incontrandosi pubblicamente (e nelle segrete stanze) con tutti quelli che non ci stanno dentro la logica dell’Italicum, lavorando alacremente per quella “terra di mezzo” che tenta di non essere cancellata dal colpo di spugna rappresentati dal patto del Nazareno.

L’obiettivo di ritrovarsi sotto un unico simbolo per l’Europee, quindi una discesa in campo per contarsi elettoralmente, è politicamente molto ambizioso: costruire in Italia la quarta forza (moderata-centrista) ben distante da Forza Italia berlusconiana e ben distinta dal Pd renziano, con un occhio attento per riportare alle urne i tanti astensionisti e chi, nei tre principali partiti, non ne può più del bipolarismo coatto, reso ancor più cupo dal patto del Nazareno.

In questo quadro si inserisce l’alleanza tra Popolari per l’Italia e Udc annunciata ieri da Mario Mauro e Lorenzo Cesa, non solo un cartello elettorale in vista del 25 maggio, ma una pietra pesante per costruire quella Casa unitaria dei Popolari che possa riunire sotto un unico tetto i movimenti che si riconoscono nel Partito popolare europeo.

Ciò significa che si è pronti ad accantonare vecchie ruggini, orgogli di partito e di movimenti, gelosie e ambizioni personali, dando a tutti un tetto comune nella pari dignità rispetto alle diverse esperienze e provenienze dei costruttori del nuovo partito di centro? Non si sa.

Si sa però che mancano ancora all’appello diversi movimenti (piccoli ma significativi sul territorio anche per produrre consenso e portare voti) e soprattutto c’è tutt’ora la latitanza del NCD con Angelino Alfano uccel di bosco.

Scrive Michele Arnese: “chi vuole, fortissimamente vuole, costruire un nuovo centrodestra non può che abbandonare la pur sfavillante e confortevole casupola con l’insegna del Nuovo Centrodestra, per iniziare a lavorare già dalle Europee per la grande Casa Popolare. Certo, è legittima l’aspirazione e l’ambizione di voler sfondare il 4 per cento per dimostrare ai cugini di Forza Italia di non essere un movimento evanescente, ma il progetto di Angelino Alfano e degli alfaniani è troppo lungimirante per coccolarsi con qualche confortante percentuale”.

La domanda s’impone: lotta fra giganti o scaramucce fra pigmei?

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