Ballarò, puntata 18 marzo 2014

La puntata di Ballarò in diretta su PolisBlog

23.30 Finisce la puntata. Alè.
23.30 Si chiude con Carfagna che spiega su cosa si basa la forza di Berlusconi. Serracchiani: "Renzi studia, approfondisce tanto".
23.27 Ascoltiamo i pareri di alcuni personaggi famosi su Renzi.
23.24 Nove: "La forza di Renzi è essere giovani". Mieli: "Ha fissato scadenze precise". Per Mieli se il Pd alle Europee andrà sotto il 30% dei voti sarà crisi per la premiership di Renzi.
23.21 Poletti spiega che i sussidi non verranno più concessi senza chiedere nulla in cambio al singolo cittadino, che dovrà ripagare la comunità come può.
23.17 Donato non coglie novità in Renzi. Poletti: "Renzi vuole fare delle cose diverse rispetto al passato".
23.14 La satira politica.
23.13 Con l'Italicum vincerebbe la coalizione di centrosinistra.
italicum1
23.12 Intenzioni di voto.
chi voterebbe
intenzioni voto1
23.11 Perché piace Renzi.
perché
23.10 Fiducia in Renzi.
fiducia in renzi
23.09 Sondaggi.
sondaggio
23.04 Un servizio introduce il tema delle perdite di acqua a Reggio Calabria. Dove acqua non c'è e le bollette salgono.
perdita acqua
22.58 Si spendono all'anno 55 mila euro per le autoblu, si potrebbe spenderne 30 mila per le auto a noleggio nel futuro. Ma se gli autisti restano, non ci sarebbe più guadagno, anzi. Pubblicità.
22.57 Vendere le auto blu, insomma, è un'operazione di immagine.
22.53 Un servizio sulle aste delle auto blu. La cui vendita però farà incassare pochi euro perché le macchine sono quasi tutte vecchie e usurate.
22.52 Nove: "Renzi non fa parte della sinistra, ma di un certo centrosinistra"
22.51 Nove: "Ho molta nostalgia delle ideologie, parlare solo di cifre crea disorientamento".
22.49 Serracchiani: "Alcuni paletti messi dalla riforma Fornero hanno creato forme di sommerso e di irregolarità. Bisogna prendere atto della realtà".
22.46 Poletti: "Oggi il contratto a termine è il più tutelante, dopo quello a tempo indeterminato. Dopo 36 mesi che lavori in un'azienda è più facile che essa ti stabilizzi".
22.44 I provvedimenti sul lavoro. Poletti dice di aspettarsi un giudizio positivo dai sindacati.
apprendisti
22.39 Un servizio sugli incentivi.
22.37 Kostoris sull'eventuale uscita dall'euro: "Ne usciremmo tutti più poveri"
22.37 La democratica cita il caso dell'Argentina, che ha svalutato.
22.36 Donato spiega che in caso di ritorno alla Lira il "nostro debito costerebbe di meno". Serracchiani: "Anche i depositi bancari varrebbero di meno".
22.35 Donato: "Se uscissimo oggi dall'euro la lira sarebbe svalutata, al punto da portare la moneta ai fondamentali della nostra economia. Alla fine arriveremmo a quanto vale un dollaro".
22.34 Mieli: "Inizio a pensare che nel 2014 ci sarà solo un miliardo di euro di tagli in Italia, visto che dai 32 annunciati si parla di 3 o al massimo di 5".
22.32 Mieli: "Il nodo centrale è la riduzione della spesa pubblica". Mieli spiega che in Inghilterra i tagli della spesa pubblica hanno riguardato più di 100 miliardi di euro e hanno comportato licenziamenti.
22.28 La riduzione del 10% dell'Irap sarebbe un vantaggio per le imprese che fatturano oltre i 50 milioni.
irap
22.25 L'aumento di tassazione sulle rendite in un servizio.
rendite
22.23 Mentana: "La questione di fondo ce l'ha detta oggi Renzi: o creiamo lo tsunami europeista o vince Grillo".
22.22 Poletti replica ricordando i 3 miliardi e mezzo per la ristrutturazione delle scuole e il pagamento della pubblica amministrazione.
22.21 Donato: "Questa spending review avrà conseguenze recessive in Italia".
22.20 Francesca Donato non capisce il trionfalismo con il quale è stato riaccolto in Italia Renzi dopo l'incontro con Merkel.
francesca donato
22.18 Procedure per aumentare il deficit.
aumentare
22.17 Poletti: "A metà aprile decideremo nel merito la revisione della spesa".
poletti
22.16 Poletti assicura: "Non ci saranno interventi sulle pensioni, però in alcune aree del Paese c'è un numero spropositato di pensioni di invalidità".
22.13 Poletti: "È inevitabile il taglio alle spesa. Noi stiamo prendendo decisioni, è strano che per ogni cosa che si faccia si dica 'ma non basta', ma quelli che sono arrivati prima perché queste cose non le hanno fatte?".
22.09 Un servizio sulla spending review.
22.06 Mentana: "Berlusconi non è amovibile dalla politica italiana, perché rappresenta tutto il centrodestra, come ha dimostrato Renzi che con lui si è accordato per le riforme".
22.05 Carfagna dice che la magistratura talvolta ha soccorso la sinistra. Serracchiani: "L'ideologia non centra niente, Berlusconi è condannato".
22.02 Carfagna parla di magistratura non imparziale e in parte asservita alla politica. Poi ricorda il caso Esposito, che anticipò le motivazioni della sentenza su Berlusconi.
22.01 Serracchiani: "Non c'è molto da aggiungere, era già tutto scritto".
serracchiani
22.00 Carfagna: "Cambia il modo con cui Forza Italia debba organizzarsi, il partito deve radicarsi di più sul territorio".
21.59 Carfagna: "Non è finita, c'è un ricorso di Berlusconi che pende in Europa". Floris: "Il ricorso riguarda la Severino". Carfagna: "Non è un seggio parlamentare a fare di un uomo un leader".
21.50 Floris annuncia: confermata dalla Cassazione l'intedizione a due anni per Berlusconi. Pubblicità.
21.49 Carfagna: "Renzi non troverà mai in noi dei nemici delle riforme, noi tifiamo per la riforma del lavoro. Pero Renzi deve fare attenzione perché quella sinistra che ci ha impedito di innovare il Paese è nel suo partito".
21.47 Serracchiani: "Renzi si è portato dietro l'approvazione dell'Italicum e il fatto che il Pd sia entrato nel gruppo del partito socialista europeo".
21.44 Kostoris nota che Renzi ha detto che vogliamo fare quello che l'Europa ci chiede ma non perché ce lo chieda l'Europa.
21.43 Il piano presentato da Renzi a Merkel.
piano presentato
21.42 Mieli: "Percepisco che l'antirenzismo è coperto dalla polvere, ma è molto diffuso soprattutto tra la sinistra".
21.40 Berlusconi annuncia: "Tra poco torno in televisione". Mieli intanto apprezza che i tre leader non si candidino evitando così la "pagliacciata" consueta.
21.38 Un servizio su Berlusconi, Grillo e Renzi che non si candideranno alle europee.
beppe grillo rai3
21.35 Aldo Nove: "Sono d'accordo con Carfagna, questo fa capire che siamo in un periodo confuso".
21.34 Poletti: "Il giudizio è stato positivo, non mi hanno chiesto se i sindacati avrebbe permesso i provvedimenti sul lavoro che ho scritto".
21.34 Poletti: "Dalla Merkel abbiamo rappresentato quello che stiamo decidendo; abbiamo visto che abbiamo problemi comuni".
21.32 Carfagna dice di non voler essere a priori contro Renzi, ma ammette che dal Premier si sarebbe aspettata qualcosa di diverso: "Doveva discutere di una strategia più generale sull'Europa".
mara carfagna1
21.29 Mentana: "Merkel incontrando Renzi avrà pensato "avanti un altro". Renzi è una novità rispetto ai suoi predecessori, anche perché ha 39 anni".
21.24 Un sevizio ci porta in Germania.
21.17 Maurizio Crozza ironizza su "Merkel che fa i casting dei premier italiani".
21.12 Pubblicità.
21.10 La chiocciola delle maestre.
21.07 Inizia la puntata. Un servizio racconta il viaggio di Renzi in Francia. Floris poi presenta gli ospiti.
giovanni floris

Questa sera alle ore 21.05 torna su Rai3 l'appuntamento con Ballarò, il talk show condotto da Giovanni Floris. Nella puntata odierna, seguita in liveblogging da PolisBlog, si parlerà delle elezioni europee e dell'incontro tra Renzi e Merkel.

Tra gli ospiti di Floris il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, Debora Serracchiani Pd, presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, il direttore del TG7 Enrico Mentana, l’economista Fiorella Kostoris, l’onorevole Mara Carfagna di Forza Italia, il giornalista Paolo Mieli e lo scrittore Aldo Nove.

Nel corso della serata il presidente di IPSOS Nando Pagnoncelli illustrerà i sondaggi; in apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.


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