Elezioni Europee 2014 | Sondaggi: E' testa a testa tra Pse e Ppe

Sondaggio Poll Watch


Elezioni Europee 2014

. L'ultimo sondaggio di Pall Watch è datato 19 marzo. Rispetto a quello presentato due settimana fa, si devono segnalare alcuni importanti cambiamenti.

Il Pse e il Ppe hanno entrambi incrementato i loro consensi virtuali e rimangono testa a tesata. I socialisti, che presentano come candidato presidente alla Commissione il tedesco Martin Schulz, passerebbero da 209 seggi (del 5 marzo) a 214. Se si votasse oggi, dunque, il Pse avrebbe 25 seggi in più rispetto alla legislatura in via di conclusione.

Pare che Schulz, attuale presidente del Parlamento europeo, abbia dato nuova linfa ai socialisti, che sono in testa per un seggio sui popolari. Tuttavia S&D (Alleanza dei Progressisti Socialisti e Democratici) non riesce a sfondare in molti paesi, in cui era prevedibile aspettarsi di più. Ad esempio, in Spagna i socialisti pagano un 13% di consensi alla sinistra radicale. In Germania, poi, il predomino di Angela Merkel non appare in discussione. La Cdu è 12 punti avanti sulla Spd.

Attenzione, però, i dati nazionali di Pall Watch non sono tutti recentissimi, quindi vanno presi con il beneficio del dubbio.

Il Ppe, dopo la nomina a candidato della Commissione di Jean-Claude Juncker, è in ripresa. Secondo l'ultima rilevazione, si attesterebbe a quota 213 seggi (11 in più rispetto a due settimane fa). Ricordiamo, però, che attualmente il gruppo di centro-destra ha 265 seggi a Strasburgo ed è primo partito. In ogni caso evidenziamo l'ascesa dei popolari, che fino a qualche settimana si pensava dovessero cedere, in maniera netta, la maggioranza al Pse. Evidentemente le polemiche sollevate su Juncker, da parte di socialisti, verdi e liberaldemocratici, non sono servite ad arginare l'aumento dei consensi.

Bisogna registrare anche l'avanzata di Alde e la lieve flessione di Gue. Alde (Alleanza dei democratici e liberali), guidati da Guy Verhofstadt, passerebbe a 66 seggi (5 in più rispetto al 5 di marzo). Tuttavia, è ancora lontana la quota di 84 seggi, incassati alle consultazioni del 2009.

Gue (Sinistra Unita), che presenta come candidato alla Presidenza Alexis Tsipras, subisce una lieve flessione. Passerebbe dai 67 seggi del sondaggio precedente ai 57 di oggi. Tuttavia, qui vale il discorso inverso rispetto ad Alde: ricordiamo che la sinistra radicale vanta solo 35 seggi nell'attuale legislatura. Inoltre, dobbiamo segnalare che la forza guidata dal leader di Syriza, contraria alle politiche di austerity, va molto bene nei paesi del sud Europa, ma non altrove. In Grecia totalizzerebbe il 24,3% (primo partito), in Portogallo (sommando le due forze di sinistra) il 15,3%, in Spagna il 13%.

Infine, ravvisiamo che i Conservatori otterrebbero 40 seggi, mentre i nazionalisti di Europa della Libertà e della Democrazia ne totalizzerebbero 33. Insieme, dunque, le due forze euroscettiche varrebbero 77 seggi. Se a questi si sommano anche molti dei futuri parlamentari dei Non Iscritti (che totalizzano 90 seggi), allora comprendiamo che il fronte antieuropeista è molto largo. Ricordiamo che nei NI sono conteggiati anche i seggi virtuali dei possibili eletti del Movimento 5 Stelle.

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