Berlusconi, fine corsa. Perché Renzi non stacca la spina?

Nottetempo, giunti all’epilogo giudiziario della vicenda politica di Silvio Berlusconi, colonnelli e sottoposti stanno smantellando il “campo” di Forza Italia. Nei prossimi giorni la sommessa ritirata si tramuterà in una fuga sconclusionata dove ognuno cercherà altri approdi portandosi gli ultimi rimasugli rimasti nella fureria dell’ex Cavaliere, perché, si sa, ovunque si va a bussare, è meglio presentarsi con qualcosa in mano.

ber


Parafrasando il generale Diaz e fatte le debite proporzioni: “I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza”. Punto.

Si chiude male, molto male, la parabola politica di Silvio Berlusconi e si chiude male, molto male, la sua creatura politica, Forza Italia. Per il rais di Arcore e per i suoi ultimi fedelissimi non c’è via d’uscita e solo la disperazione di un uomo colpito profondamente nel suo immenso ego e non più lucido politicamente può portare a una possibile discesa in campo, come capolista alle elezioni, della figlia Barbara.

La pezza peggiore della toppa. Ma nessuna pezza può oramai chiudere quella che diventerà oresto una gruviera, alla mercè dei marosi e degli aventi. Sì, l’interdizione dai pubblici uffici fa più male a Berlusconi della condanna principale. Si potrebbe liquidare la faccenda con un: “Ben gli sta”, o con il classico: “ Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Il partito del “Ghe pensi mi”, con una classe dirigente (si fa per dire) inventata e fatta di yes man cooptati e imposti e per lo più dediti al malaffare, un partito vuoto di contenuti culturali, programmatici e politici, tenuto insieme solo dal collante del potere, dal populismo più ottuso, unica e strumentale bandiera per raccogliere consenso elettorale, chiude bottega. Non essendosi mai posto il problema del dopo, per Berlusconi e per il suo partito un dopo non c’è. A meno che si possa dar credito agli esausti e patetici quaquaraquà che si attaccano alle gherminelle da farsa come quella della nuova richiesta di grazia per il loro padrone al capo dello Stato. Dove finirà l’elettorato berlusconiano?

Risponde Gennaro Malgeri: “È difficile dirlo. Il centrodestra non esiste più come soggetto unitario e le elezioni europee che, com’è noto, si svolgeranno con il sistema proporzionale, non sono l’occasione migliore per stringere alleanze: ognuno correrà a discapito dell’altro e, al fine di superare lo sbarramento, è facile prevedere che la competizione sarà feroce. E poi mancano i presupposti per una ricomposizione del centrodestra. Presupposti politici, culturali, addirittura personali. È impensabile che un qualche legame possa stringersi tra Forza Italia, Nuovo centrodestra, Lega, Fratelli d’Italia. Sono divisi su tutto e la divisione è frutto di quell’assenza di cultura politica condivisa su cui si sarebbe dovuto cementare il rapporto tra le componenti del Pdl. Oggi se ne paga lo scotto. Dopo le europee si dovrà cominciare daccapo ad immaginare un’aggregazione capace di opporsi alla sinistra. Ma chi prenderà l’iniziativa? Coloro che stanno al governo con la sinistra e si dicono europeisti oppure chi l’Europa (almeno questa Europa) la vuole abbattere? E quanti si riconoscono in Forza Italia che cosa faranno, con chi si schiereranno? Qualcuno, comunque, dovrà pur prendere l’iniziativa di convocare una Costituente per la Nazione nella quale soggetti reattivi e dotati di cultura politica sappiano rapportarsi alla crisi (che non è già più soltanto economica) con realismo. Nella speranza che abbiano imparato dall’esperienza di quest’ultimo ventennio ad usare il “noi” dopo essersi assoggettati all’abuso dell’”io”.

Una carta, l’ultima, Berlusconi ce l’ha, quella di Renzi. Scrive Stefano Folli: “il rapporto con Renzi, quella strana relazione parlamentare che nonostante tutto finora regge, rappresenta oggi per l'ultimo Berlusconi un'ancora di salvezza a cui tenersi aggrappato”.

Già. Ma, fatte le debite proporzioni, Matteo Renzi e il Pd non stanno ripercorrendo lo stesso percorso dell’ex Cav e delle sue creature politiche?

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO