Sondaggi Elezioni Europee 2014: allarme flop per Forza Italia

Senza il cognome Berlusconi nel simbolo, il partito rischia di sprofondare.

Le elezioni europee 2014 sono un appuntamento fondamentale per Forza Italia. Il primo test elettorale dopo il ritorno al vecchio nome e la fine del Pdl, su un terreno, tra l'altro, che dovrebbe essere anche abbastanza favorevole, vista la posizione sempre più euroscettica che il partito è andato assumendo. Un primo test che, però, avviene nel periodo peggiore possibile: il leader Silvio Berlusconi non è candidabile nemmeno in europa, è in attesa di sapere il suo destino (domiciliari o servizi sociali) il 10 aprile, non è più nemmeno Cavaliere.

In tutto questo, il partito è completamente privo di una sua strategia: all'interno dei patri confini si trova all'opposizione, ma su riforme di fondamentale importanza è partner privilegiato di un Matteo Renzi che a Forza Italia - si è capito - piace assai. Per quanto riguarda l'Europa, la posizione euroscettica è all'acqua di rosa se si considera la linea tenuta da Fratelli d'Italia, Movimento 5 Stelle e Lega Nord (tre partiti che possono drenare voti a Fi). Posizione più morbida obbligatoriamente, visto che la collocazione di Forza Italia rimane comunque nel Partito Popolare Europeo.

E così, mentre l'appuntamento elettorale si avvicina, Forza Italia non sa dove andare e non sa chi la condurrà. Una situazione di caos calmo (nel senso che nulla si muove, tutti vivono in attesa di chissà che) che procura parecchio allarme nel quartier generale del partito. Il terrore - confermato da sondaggi politici che danno il partito in difficoltà è appena sopra la soglia del 20% - è che privata della guida del suo leader Forza Italia possa scendere ancora. La cifra che circola è di quelle da mettersi le mani dei capelli: 17%.

Considerando che nei molteplici sondaggi che circolano il partito veleggia sempre tra il 20 e il 23%, il calcolo è presto fatto: il nome Berlusconi vale da solo dai 3 ai 5 punti percentuali. Nulla di stupefacente, visto che Forza Italia si identifica completamente con il suo leader. Resta il fatto che un risultato del genere, 17%, sarebbe un disastro. E così, si prova a correre ai ripari: provando un po' a far passare il Cavaliere per martire a cui non è concesso di candidarsi (in modo da galvanizzare l'elettorato), un po' testando chi tra i figli (ieri si parlava di Barbara Berlusconi, oggi addirittura di Piersilvio) potrebbe raccogliere l'eredità e consentire al simbolo di Forza Italia di mantenere al suo interno quel cognome così importante.

Silvio Berlusconi rilancia Forza Italia

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