Ilaria Alpi: il governo toglierà il segreto di stato

Lo ha fatto sapere oggi alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Teresa Amici.

Saranno desecretati gli atti relativi all'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Lo ha annunciato il governo italiano, più precisamente il sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Teresa Amici, intervento alla Camera al termine della seduta di commemorazione per l'uccisione dei due giornalisti della Rai. Le richieste per un atto di questo tipo era state sempre più insistenti e bipartisan.

L'ultima era stata ieri pomeriggio Laura Boldrini, presidente della Camera stessa. Una volta che gli atti saranno a disposizione, verranno acquisiti dalla Procura di Roma. Vale la pena fare un passo indietro, al 20 marzo 1994. Un commando somalo uccise, a Mogadiscio, la giornalista Ilaria Alpi, inviata Rai per il Tg3 in Somalia, e l'operatore tv Miran Hrovatin.

Si trovavano entrambi nel Corno d'Africa per seguire la guerra tra frazioni e la missione Onu, "Restore Hope", lanciata e capeggiata dagli Stati Uniti. Da quel momento, tra segreti di Stato e altre uccisioni misteriose, non si riesce a venire a capo della verità sul duplice omicidio dei giornalisti italiani, che stavano facendo in loro lavoro per documentare una guerra civile che pareva non voler finire.

Boldrini, dopo l'annuncio in Parlamento, ha scritto un tweet e ha postato lo stesso messaggio anche sul suo profilo di Facebook: "Accolgo con grande favore l'annuncio del governo di recepire immediatamente la mia richiesta di desecretazione su Ilaria Alpi. E' un segnale importante contro il muro di silenzio". Da cui sono trapelate poche e confuse realtà, che potrebbero indurre a pensare a un omicidio di stato. Tipo che Alpi e Hrovatin erano appena venuti a conoscenza di traffici illeciti di armi e rifiuti partiti dall'Italia. Chissà che ora non se ne possa sapere di più.

Ilaria Alpi

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