Elezioni Europee 2014 | UK: I Laburisti pronti a scaricare Schulz?

FRANCE-EU-LABOUR-YOUTH


Elezioni Europee 2014

. I Laburisti inglesi, in caso di vittoria di S&D (Alleanza dei socialisti e democratici) alle prossime consultazioni di primavera, potrebbero non appoggiare Martin Schulz come presidente della Commissione.

Se si verificasse una vittoria risicata dei socialisti, cosa molto probabile secondo l'ultimo sondaggio di Poll Watch, il Labour Party potrebbe puntare (con l'appoggio del premier conservatore Cameron) sul primo ministro della Danimarca, Helle Thorning-Schmidt. Nome, quest'ultimo, più confacente alla visione europea dei laburisti e gradito anche alla Cancelliera Angela Merkel. A dirlo è European Voice, in un articolo del 20 marzo scorso.

La testata preconizzava anche una possibile uscita del Labour (come full member) dal Pse, smentita oggi su EurActiv dal ministro ombra britannico per gli affari europei, Gareth Thomas: "E'una sciocchezza, un'assurdità, quella di suggerire che stiamo pensando di lasciare il Pse". In effetti era sembrata a molti una forzatura fare un'ipotesi del genere, proprio mentre la camapagna elettorale è in corso. Tuttavia, come si spiegano tutte queste frizioni tra la delegazione laburista e il suo gruppo di riferimento in Europa?

Al Congresso di Roma l' "anomalia" inglese si è palesata in maniera evidente. I laburisti, infatti, non hanno sostenuto la candidatura di Schulz. Il Manifesto del Pse, fortemente voluto dall'attuale presidente del Parlamento europeo e approvato dall'assemblea, aveva decisamente un sapore troppo europeista per il palato british. In ogni caso, la spaccatura congressuale non è stata che il punto di arrivo di uno scontro che durava da mesi.

La visione politica e fiscale della Ue di Sculz mal si concilia con gli interessi britannici. Infatti, i laburisti sono favorevoli, in contrasto con il Pse, ad un taglio del bilancio dell'Unione. In un articolo del The Guardian, Ed Millband (leader del Labour Party), aveva già evidenziato che era questa una delle ragioni per cui non avrebbe sostenuto il socialista tedesco come presidente della Commissione.

A tale proposito, un partavoce dei laburisti ha aggiunto: "Il Labour party non sostiene Martin Schulz come candidato presidente alla Commissione europea. Le priorità politiche di Martin Schulz, in Europa, non rappresentano quelle del partito laburista. Pur non essendo nella posizione di supportare un candidato comune per l’elezione di quest’anno, continuiamo a sostenere il principio di avere candidati comuni".

Il Labour è in testa nei sondaggi in Gran Bretagna, con il 31,7% dei consensi. Il partito di Millband è 6 punti sopra la formazione euroscettica dell'Uk Indipendece Party ed ha 8 punti di vantaggio sui Conservatori del premier David Cameron, che ha recentemente presentato le sue 7 condizioni per la permanenza della Gran Bretagna nella Ue.

Se sommiamo le percentuali di Tory e Ukip, emerge che una metà di cittadini guarda in parte con profondo sospetto e in parte con avversione agli "Stati Uniti d'Europa". A questa metà decisamente euroscettica, va aggiunto anche un consistente pezzo di elettorato laburista, il quale non ha posizioni così radicalmente contrarie sulla libera circolazione, ma che mal sopporterebbe ulteriori intromissioni di Bruxelles sulla politica economica di Londra.

Da questo quadro si inferisce che l'Inghilterra è divisa tra chi sogna di uscire dall'Unione e chi vorrebbe un'Europa molto soft, dove il ruolo degli Stati è preminente. I laburisti non possono non fare i conti con questa realtà: supportare aperture di solidarietà continentale rischierebbe di tradursi in una sonora bocciatura alle urne.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO