Papa Francesco prega con i parenti delle vittime della mafia

Per la prima volta un papa ha pregato insieme ai parenti delle vittime della criminalità organizzata. Con lui don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e promotore della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Papa Francesco, da poco entrato nel suo secondo anno di pontificato, è diventato quest’oggi il primo Sommo Pontefice ad avere pregato insieme alle vittime della mafia. C’era parecchia attesa per l’incontro fra il papa e i partecipanti alla veglia di preghiera della diciannovesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa.

E don Luigi Ciotti dopo avere abbracciato il papa ha mostrato il temperamento che da quarant’anni lo ha reso uno dei più fulgidi esempi di lotta alla criminalità:

Non sempre la Chiesa ha mostrato attenzione alle vittime delle mafie e al fenomeno della criminalità organizzata. Non sono mancati - infatti - eccessi di prudenza e sottovalutazione, ma per fortuna c'è stata anche tanta luce: il grido profetico di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi e l'invito di Benedetto XVI a Palermo, quando ci ha chiesto: non cedete alla suggestioni della mafia, che è una strada di morte. Ma non basta.

Queste le parole che ha rivolto al Pontefice nella Chiesa di San Gregorio VII di Roma, alla presenza di Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e ora presidente del Senato.

I fedeli si erano radunati sin dalle prime ore del pomeriggio di fronte alla chiesa: 900 familiari delle vittime in rappresentanza delle oltre 15mila persone che nel corso degli ultimi decenni hanno perso un loro caro per mano della criminalità organizzata. Fra i presenti vi erano anche i fratelli di don Pino Puglisi (ucciso a Palermo il 15 settembre 1993, giorno del suo compleanno) e don Giuseppe Diana (morto a Casal di Principe il 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico).

Nel suo discorso, Papa Francesco ha invocato il pentimento di chi partecipa alle attività criminali e ha evocato l’inferno:

Per favore cambiate vita, convertitevi, fermatevi di fare il male! Convertitevi per non finire all'inferno, è quello che vi aspetta se continuate su questa strada. Avete un papà e una mamma, pensate a loro. Il desiderio che sento è di condividere con voi una speranza: che il senso di responsabilità piano piano vinca sulla corruzione in ogni parte del mondo e questo deve partire dalle coscienze e da lì risanare le relazioni, le scelte, il tessuto sociale così che la giustizia prenda il posto dell'iniquità.

Pope Francis Attends His Weekly Audience at St Peters Square

Foto © Getty Images

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