Papa Francesco, amato dalla gente, inviso alle gerarchie?

Andrea Riccardi ha una sua teoria sul fatto che all’interno della chiesa cattolica ci siano settori che osteggiano fortemente papa Francesco.

Papa Francesco è, senza dubbio, sempre più amato dalla gente e dai mass media: basti pensare, per esempio, che la rivista Fortune, come è noto, lo ha indicato come il leader più importante del mondo, solo ultimo di una lunga serie di riconoscimenti.

Papa della gente, quindi. Ma forse proprio quest’aspetto lo rende meno gradito a diverse personalità ecclesiastiche o vicine, in qualche modo, alla chiesa intesa come struttura. A parlare delle resistenze a papa Francesco dall’interno della chiesa stessa è Andrea Riccardi che in un editoriale su Famiglia Cristiana afferma:

Ci sono resistenze dentro la Chiesa. Perché? È contraddittorio che cristiani non gioiscano di questa stagione felice. Soprattutto è strano che taluni, dopo aver tanto parlato dell’autorità del Papa, non prestino attenzione a Francesco. Taluni ignorano il Papa. Ci sono le resistenze di chi non vuole cambiare, non vuole vivere in maniera impegnata o semplicemente lavorare di più. Sembrano quelle del figlio maggiore della parabola del padre misericordioso: perché tanta attenzione al figliol prodigo? Perché aprire tanto alla gente?

Intervistato poi da Vatican Insider, Riccardi ha specificato meglio il suo pensiero:

Ci sono alcune resistenze che si sono manifestate pubblicamente, altre mugugnate, altre inespresse e caratterizzate dal silenzio e dal distacco. C'è chi non sopporta la minore insistenza della predicazione papale sui temi etici. Ma c'è anche l'approccio pastorale di Francesco che mette in discussione il modo di governare dei vescovi, che si sentono dire dalla gente: "Perché non fai come il Papa?". Non voglio fare indebite generalizzazioni, ma sono convinto del fatto che queste resistenze ci sono. Del resto Francesco nei primi sei mesi di pontificato ha detto tutto quello che pensa, i punti sui cui lavorare e cambiare. Non ha fatto come Paolo VI, che si esprimeva col contagocce, cercando di assestare sempre un colpo al cerchio e uno alla botte. Le resistenze vengono da chi non vuol mettersi in discussione e non vuole cambiare.

Papa Francesco, amato dalla gente, inviso alle gerarchie?

Secondo Andrea Riccardi, prima di papa Francesco si può parlare di opposizione così ferrata solo nei confronti di Paolo VI anche se bisogna riconoscere che ai tempi di Montini tutti si opponevano a tutto.

Papa Francesco, per Andrea Riccardi, ha una sensibilità pastorale molto viva (un po’ come è stato con Giovanni XXIII e papa Giovanni Paolo I, aggiungiamo noi) e questo crea scompiglio soprattutto in quegli ecclesiastici che hanno sempre concepito la propria figura e quella dei vescovi come “capi” e non come “pastori in mezzo al gregge”, per usare una terminologia più biblica.


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