Caldoro: "In Campania tagliamo i costi, la camera no"

All'inizio della sua carriera da aspirante governatore della Campania, Stefano Caldoro ha avuto a che fare niente meno che con il dossieraggio messo in piedi dal suo nemico numero uno: Nicola Cosentino. In seguito a questa vicenda, Nick o' Mericano ha iniziato ad avere i primi seri problemi con la sua carriera politica e Caldoro - grazie a un nemico così - si è guadagnato l'appellativo di 'faccia pulita' del Pdl. Fino a qualche giorno fa: quando in Campania la Guardia di Finanza ha acquisito i bilanci relativi ai fondi destinati ai gruppi consiliari, in particolare relativi al bilancio sulla ripartizione dei fondi per i gruppi consiliari. Un'operazione parte di un'inchiesta della procura per peculato.

Per il momento la cosa è ferma, non ci sono grandi novità, anche se Libero ipotizza che di mezzo ci siano soldi per hotel e escort. Ma vabbè, a uno che è sopravvissuto a Cosentino, cosa volete che gli faccia Belpietro? E infatti il governatore della Campania rialza la testa e difende il suo operato nella regione, parlando del taglio dei costi in Regione e comportandosi da vero gentleman nel momento in cui attribuisce parte del merito anche al suo pessimo predecessore Bassolino.

"Con un certo orgoglio posso dire che è dal 2010 che la Regione Campania ha avviato un lavoro serio di contenimento dei costi della politica", ha detto Caldoro, che sta per procedere a ulteriori tagli del fondo per i Gruppi consiliari, fondo per i portaborse (-50%) e fondo per la comunicazione (-25%).

"La Campania è certamente la regione tra le più virtuose sul fronte del contenimento dei costi della politica. Certo, bisogna proseguire sul fronte della trasparenza, introducendo meccanismi di controllo più efficaci, affidando la verifica della spesa a soggetti terzi, individuando, in tal modo, anche per la politica, il criterio dei costi standard, costi sostenibili e compatibili, ai quali potranno uniformarsi tutte le regioni".

E poi la stoccata alla Camera:

"In verità il percorso di riduzione dei costi della politica era stato già avviato, in parte, dall'amministrazione regionale precedente. Sta di fatto che già prima di questa legislatura la nostra era tra le regioni che aveva i migliori costi. La Regione Campania, su questo versante, è tra le piu' virtuose, si pone all'avanguardia, anche rispetto al Parlamento nazionale, che ieri ha sì aperto a controlli esterni ma non ha ridotto i costi. Riduzione che noi, invece, abbiamo già fatto e continuiamo a fare, anche stasera. Siamo avanti al Parlamento nazionale; siamo tra le prime regioni italiane in merito al contenimento dei costi della politica"

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