Primarie Pd - Renzi vola nei sondaggi

Dalle parti della segreteria del Pd stanno cominciando a sudare freddo: Matteo Renzi sta rapidamente scalando i sondaggi e potrebbe ormai avere superato Bersani. Fino a oggi il vero problema del segretario era solo tenerlo a bada, evitare che ottenesse un risultato troppo evidente (anche se da secondo) che gli consentisse di iniziare la scalata ai vertici del Pd dai quali fino a oggi è stato accuratamente tenuto a distanza. Ma adesso il problema è un altro: Renzi potrebbe effettivamente vincere le primarie, e a quel punto che farebbe la segreteria del Pd tutta? Un suicidio di massa? Proprio non ce lo vedo Bersani a benedire Renzi e la nomenklatura del partito appoggiare il sindaco under-40 nella sua corsa a Palazzo Chigi. Poi chissà, per amor di partito si può fare di tutto.

Il 'problema' è che Renzi piace al 70 per cento degli elettori del centrosinistra, secondo i sondaggi riservati del Pd. Scrive il Corriere della Sera (qui l'articolo in pdf):

Secondo un’altra rilevazione altrettanto riservata, da quando ha avviato la sua campagna elettorale per le primarie, il primo cittadino del capoluogo toscano è salito nei consensi di 29 punti in percentuale. Sono cifre alte e la «marcia su Roma» di Renzi è appena cominciata. Ma la vera novità si registra nei gruppi parlamentari. Finora vi erano state singole adesioni di qualche deputato e senatore. Ma da oggi le cose sono cambiate. Tra un incontro riservato e l’altro, si sta formando un’area di parlamentari che ha deciso di rendere esplicito il sostegno a Renzi.


E' un po' strano che sia salito di '29 punti percentuali'. Rispetto a quando? Visto che negli ultimi sondaggi Renzi era attorno al 30%, la crescita di cui si parla dovrebbe riferirsi a prima, molto prima. Comunque sia, vuol dire che al momento è in testa. Così almeno i dicono i sondaggi interni al Pd, visto che il sondaggio Ispo di soli due giorni fa dava Bersani ancora in netto vantaggio.

Il vero cruccio di Bersani, però, è che il tour per l'Italia di Renzi non è certo terminato, e attorno a lui gli animi si stanno scaldando, come confermava il pezzo di Conchita De Gregoria su Repubblica di ieri. Come fermarlo?

Bersani e Renzi, la corsa a tre (con Vendola) si sta rapidamente trasformando in una corsa a due. E gli altri candidati iniziano a preoccuparsi della impossibilità, per loro, non solo di vincere, ma anche di mettersi in mostra. Ecco perché l'assessore al comune di Milano Stefano Boeri invoca regole chiare e non decise dal solo segretario: "Mi aspetto che i candidati vengano convocati intorno a un tavolo e che la cosa non venga decisa solo dal segretario. Sarebbe bizzarro se fosse Bersani da solo a decidere le regole di queste primarie, che ricordo sono di coalizione e non di partito".

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO