Elezioni Europee 2014 | Marine Le Pen apre a Grillo: "Insieme contro l'euro"

French Far Right Party 'Front National' May Day Demonstration In Paris


Elezioni Europee 2014

. Nel giorno del risultato storico alle elezioni amministrative, Marine Le Pen fa una parziale marcia indietro sul Movimento 5 stelle. Dopo aver preso le distanze da Grillo qualche tempo fa, lasciando intendere che fosse segretamente orientato a sinistra, la politica francese ha lanciato oggi un segnale chiaro. Lo ha fatto in un'intervista rilasciata all'Ansa:

"Chiedo a tutte le forze euroscettiche d'Europa di allearsi in difesa degli Stati nazione, del ritorno della democrazia, della sovranità dei popoli e delle identità nazionali [...] Non capisco l'odio di Grillo nei miei confronti, ma i nostri partiti sono d'accordo su molti temi, a partire dalla lotta all'euro"

Chissà come l'avrà presa Matteo Salvini, segretario della Lega e alleato di Le Pen, che questa mattina, nella trasmissione Ominbus di La 7, ha cercato subito di mettere "la bandierina padana" sulla vittoria del Fronte Nazionale. Il leader del Carroccio ha definito le proposte di Le Pen "non di estrema destra" e ha dichiarato che il Movimento 5 stelle "sul tema dell'immigrazione, non c'entra un fico secco con la Le Pen".

Evidentemente la leader del Front, diversamente dalla Lega, pensa che un'alleanza con il Movimento 5 stelle sia ancora possibile. Infatti Le Pen, forte del risultato elettorale, ora può mettere in difficoltà Grillo per costringerlo ad accodarsi, sapendo che un pezzo del suo elettorato non faticherebbe a digerire un'alleanza con l'estrema destra francese almeno su certi temi. Il Carroccio, certamente, porta "in dote" a Le Pen la sua fedeltà, ma è pur sempre al 4,5% nei sondaggi e rimane un movimento locale e non nazionale, cosa parecchio in contraddizione con lo schieramento di Eaf (Alleanza Europea per la Libertà), di cui Le Pen fa parte. Un'alleanza con i pentastellati, invece, potrebbe far lievitare in maniera consistente il numero di parlamentari del gruppo euroscettico a Strasburgo.

Ricordiamo che Eaf, soggetto politico nuovo, si potrebbe costituire al Parlamento di Strasburgo dopo le prossime elezioni. I partiti che ne fanno parte e che hanno aderito al Manifesto elettorale sono: il Fronte Nazionale francese, il Partito per la Libertà austriaco, la formazione belga Interesse Fiammingo, il Partito per la Libertà olandese, i Democratici Svedesi e la Lega Nord. Tutte queste formazioni chiedono l'uscita dall'euro, si oppongono alla libera circolazione, propongono misure restrittive in materia di immigrazione e difendono lo Stato nazione in opposizione al "centralismo burocratico" di Bruxelles.

Grillo ha senz'altro in comune con queste forze l'opposizione all'euro, anche se nella recente intervista rilasciata a Mentana non ha parlato di fine dall'euro come un imperativo categorico. Si è detto, invece, disponibile a "nego­ziare" una strategia di uscita, senza entrare troppo nel merito. Al di là dell'euro, però, la maggioranza degli elettori 5 stelle non sembrano così vicini alla visione sull'immigrazione di Eaf, che spesso degenera in posizioni al limite del razzismo. Lo stesso Grillo, come ricorderete, era contrario all'abrogazione del reato di immigrazione clandestina, ma successivamente fu sconfessato da un referendum on line, promosso proprio sul suo blog.

Dunque, è molto probabile che non ci saranno alleanze Grillo-Le Pen. Tuttavia, non possiamo non segnalare che nel giorno della grande vittoria casalinga, Marine parli come la vera leader europea dei partiti euroscettici e anche in Italia questo avrà le sue conseguenze. Poco importa, poi, che non tutti i soggetti ultra conservatori continentali aderiscono ad Eaf. La figlia di Jean Marie è ormai diventata un simbolo per molti cittadini europei che vivono un forte risentimento sociale e incantati dalla retorica nazionalista.

Le Pen non sarà candidata alla presidenza della Commissione, come si presupponeva fino a qualche settimana fa. Eaf, infatti, ha deciso di non presentare nessuno, perché il Trattato di Lisbona non vincola la nomina del presidente alla consultazione elettorale. Inoltre, Alleanza per la Libertà si è detta in polemica con la funzione stessa della Commissione. Ciò, tuttavia, non impedirà alla leader del Front di essere una grande protagonista della prossima legislatura. Il suo carisma potrebbe esorbitare i confini del suo gruppo.

Su alcuni temi, infatti, siamo certi che avrà la forza di stringere alleanze con altri partiti antiuropeisti. Come ad esempio l'Ukip, che confluirà nell'Efd al Parlamento europeo ed è secondo nei sondaggi in Gran Bretagna. Non è detto, poi, che Le Pen non riesca a stipulare alleanze anche con i parlamentari 5 stelle, che probabilmente faranno parte del gruppo dei Non Iscritti.

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