Datagate: Obama riformerà l'Nsa, basta con le intercettazioni illegali

Pronto un progetto di legge che toglierà all'ente governativo la possibilità di ascoltare chiunque. Saranno le compagnie telefoniche a custodire i dati delle telefonate.

Barack Obama si muove personalmente per risolvere il caso mondiale del Datagate, ossia i dati che i servizi segreti americani dell'Nsa (National Security Agency) hanno raccolto spiando e intercettando leader mondiali e persone normali, a loro insaputa. L'amministrazione americana presenterà un progetto di legge che metterà fine alla massiccia raccolta di dati da parte dell'ente governativo.

Lo scrive oggi il New York Times. La nuova legge, secondo il quotidiano, prevede che le registrazioni rimangano nelle mani delle compagnie telefoniche, che le conserveranno per il tempo che stabiliranno loro. E la Nsa non potrà consultarle, se non con il permesso del giudice. La proposta del governo cercherà di prorogare di 90 giorni il programma attuale per "varare in seguito gli importanti cambiamenti".

Anche alla Commissione della Camera sull'intelligence, democratici e repubblicani hanno presentato una mozione bipartisan che metterebbe fine alla raccolta di dati da parte della Nsa, ma che manterrebbe la possibilità - per il governo - di ottenere informazioni su spie e terroristi. Una legge dunque un po' meno restrittiva rispetto a quella che vede Obama agire in prima persona.

Al momento, invece, la National Security Agency ha in mano per cinque anni telefonate intercettate di qualunque soggetto sul pianeta. Un potere illimitato e anche illegittimo, come denunciò proprio un ex dipendente della Nsa, Edward Snowden, facendo venire alla luce l'intero scandalo che ha visto il governo a stelle e strisce duramente contestato, per l'appunto, in ogni parte del mondo.

Barack Obama

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