Corea del Nord lancia missili: vertice d'urgenza tra Usa, Giappone e Corea del Sud

Poche ore fa il lancio di due missili a gittata media da parte di Pyongyang, che avrebbe così violato la risoluzione delle Nazioni Unite.

La Corea del Nord avrebbe sparato due missili balistici poche ore fa, violando le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. E immediatamente è stato convocato un vertice a tre, tra Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone per discutere della nuova minaccia alla sicurezza rappresentata da Pyongyang. A quanto pare, i missili sono la risposta alle esercitazioni militari annuali che Washington fa insieme a Seul.

Il lancio è stato di circa 400 miglia, pari a 650 chilometri, al largo della costa orientale della Corea del Nord, secondo la fonte sudcoreana. La Corea del Nord dispone di circa 300 missili Rodong che, teoricamente, possono essere dotati di testate nucleari in grado di raggiungere le basi militari americane a Tokyo e nel resto del Paese nipponico.

Ieri, in Olanda, Barack Obama aveva incontrato il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente sudcoreano Park Geun-hye per discutere di come trattare con Pyongyang. La Corea del Nord ha pensato bene, poche ore dopo, di spiegarlo ai tre mostrando nuovamente i muscoli. Come aveva fatto, e anche in modo più grave, lo scorso anno. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato il lancio di oggi, aggiungendo che a quanto pare non era stato emesso alcun avviso marittimo dai nordcoreani.

E dire che solo domenica scorsa la Corea del Nord e il Giappone avevano ripreso a parlarsi dopo sedici mesi di guerra fredda. Secondo alcuni analisti, il lancio di oggi potrebbe essere un modo per testare l'impegno del Giappone a negoziare un accordo che prevederebbe aiuti a Pyongyang in cambio della restituzione dei sopravvissuti giapponesi, rapiti in Corea del Nord negli anni Settanta e Ottanta.

Lancio di missili

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