Clemente Mastella il ritorno: "Mi ricandido, la mammella oggi è quella dell'Europa"

L'ex ministro Mastella, europarlamentare e dirigente (a sua insaputa) di Forza Italia, intervistato da LaStampa: "Chi è nato tondo non può farsi quadrato"

Si avvicinano le elezioni europee 2014 e il Gattopardo muove i suoi passi felini nel torbido dei politici che, come i peperoni, ciclicamente si ripropongono al grande pubblico; il campione italiano di riciclo, incontrastato, è l'ex-Udeur Clemente Mastella, ex-guardasigilli nel governo Prodi ed ex-un sacco di cose, intervistato a La Stampa, fa il punto sull'opportunità politica del momento.

Mastella, che riferisce essere nel direttivo di Forza Italia (a sua insaputa, spiega al quotidiano di Torino), analizza le opportunità politiche fornite dall'imminente appuntamento elettorale europeo, annunciando la sua candidatura (è già europarlamentare) e avvicinandosi alla figura di Silvio Berlusconi, con il quale confessa di avere un rapporto franco, forse diretta derivazione dei guai giudiziari che ne hanno accomunato i destini.

(FILES) A picture taken 14 November 2007

Ma come c'è finito, Clemente Mastella, nel consiglio direttivo di Forza italia?

"L’aggressione giudiziaria che ho subito mi ha portato a essere come quelli che hanno il cuore a destra, prima o poi te ne fai una ragione. [...] È un modo di dire: sono sempre di centro. E di questa nomina non sapevo nulla. Mi sono arrivati sms a cui rispondevo che probabilmente c’era stato un scambio di persona."

Insomma, in piena tradizione gattopardiana della seconda repubblica, Mastella si è ritrovato dirigente forzista "a sua insaputa" (la formula magica del terzo millenio), reo di avere risposto ad alcuni sms di esponenti di Forza Italia: non male, sia dal punto di vista della gestione delle nomine in Forza Italia che dallo spiraglio di opportunità politica intravisto, e percorso, dal politico di Ceppaloni.

"Intanto conto di ricandidarmi. Se me lo chiedono, lo faccio volentieri. E poi a Roma si respira aria viziata, mentre la mammella oggi è quella dell’Europa."

dice Mastella, mostrandosi in forma politica smagliante, oltre che una coerenza mostruosa con se stesso.

La sua nomina nel direttivo forzista fa a cazzotti, secondo l'intervistatore, con il periodo di rottamazione generale che pervade la società italiana ma che Mastella respinge al mittente facendo leva sulle competenze e spiegando che "non si può elevare l'inesperienza a valore"; un'esperienza, la sua, da mettere a disposizione innanzitutto di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, che con i dissapori al suo interno (già era successo alla vigilia delle scorse elezioni politiche) rischia di mandare anche le elezioni europee a carte quarantotto:

"Ci sono delle difficoltà derivanti dalle condizioni di Berlusconi che ha tutta la mia solidarietà. Il mare è in tempesta e la nave finisce per ballare perché il condottiero è legato. [...] siccome Berlusconi è in difficoltà, tutti devono fare dei sacrifici e seguire le sue indicazioni. Tutti noi dobbiamo pensare che, come si dice dalle mie parti, chi è nato tondo non può farsi quadrato. Forza Italia è un partito nato così e non lo si cambia. Stiamo attenti a non ridurlo come si è ridotto il Milan."

Una vicinanza, quella a Silvio Berlusconi, che si rafforza con l'umana comprensione di Mastella per le preoccupazioni dell'ex-premier, che potrebbe vedersi condannato agli arresti domiciliari: un provvedimento che l'ex-guardasigilli preferirebbe procrastinato a dopo il voto, quindi dopo il 25 maggio, di modo da non "inquinare" con le solite polemiche giudiziarie il clima della campagna elettorale.

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