Renzi contro Zoro a Piazza Pulita: "Mi dipingi come Ambra"

Continua il tour all'americana di Matteo Renzi in giro per l'Italia: obiettivo, conquistare le primarie e la leaderhip del centrosinistra. Obiettivo che a quanto pare sta riuscendo visti i sondaggi che circolano nelle stanze del Pd.

Ieri, a Piazza Pulita, Diego Bianchi aka Zoro ha raccontato una giornata sul camper di Renzi tra un comizio e l'altro: iPhone, Giorgio Gori, cartelloni, fan del centrodestra, quelli che "vai Renzi che facciamo il culo al Pd", leghisti che gli vogliono bene, battute con lo staff sul camper tra una tappa e l'altra, delusi del Pdl forse finti e soprattutto sale sempre strapiene per sentire l'enfant prodige della politica italiana. Un servizio sarcastico, ovvio. Ma da cui il candidato alle primarie ne esce bene, non si capisce allora perché Renzi non abbia minimamente gradito il servizio.

Il fatto è che dopo il servizio sul tour di Renzi è stato intervistato un imprenditore che a causa del terremoto sta attraversando un periodo drammatico a livello sia personale che professionale. Interruzione pubblicitaria e poi Formigli chiede a Renzi: "Che cosa si può rispondere a questo imprenditore?". Lì, Renzi è sbottato:

"Cosa posso dire senza che venga strumentalizzato? Lei mi chiede di mettere assieme questa vicenda con un video in cui sembra una pagliacciata il fatto che un amministratore vada in giro per il territorio. Quel camper che Zoro ha dipinto come una sorta di compagnia dei magnaccioni. Mi sono fermato in comuni dell'Emilia distrutti dal terremoto in cui nessuno è andato. Potete dipingermi come un Ambra Angiolini qualsiasi, ma possiamo discutere di cose serie? Non potete mettere in mezzo un signore che ha visto la moglie stare in coma due mesi, quando poi fate vedere Vasco Errani, il capo dei bersaniani, come uno che sta tutto il giorno a fare girare le carte sul terremoto senza fare niente, voi media costruite sacche di antipolitica più grosse di quelle che dite di combattere".

In verità, Renzi durante il servizio di Zoro sembrava contento e anche compiaciuto del fatto che venissero svelati alcuni trucchetti da campagna elettorale all'americana (il finto deluso del Pdl, Renzi che raccoglie il volantino, la finta telefonata per le telecamere di Porta a Porta). Alla fine è tutta robva che tira acqua al suo mulino. Quello che Renzi probabilmente non ha apprezzato è stato che dopo il servizio sul suo tour ci sia stata la drammatica intervista all'imprenditore. Il che ha fatto sembrare che mentre Renzi è in giro a spassarsela per l'Italia, le persone vivono drammi seri. Al sindaco di Firenze la cosa non è piaciuta. E da lì è partita la reprimenda sui giornalisti e su cosa invece gli amministratori stanno facendo per i terremotati. Ma insomma, la reazione è comunque sembrata un po' esagerata.

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