Corea Del Nord: Kim Jong Un impone l'acconciatura di stato. Ma forse è una bufala.

La dittatura nordcoreana dimostra ancora una volta la sua tentacolare invasività nella vita quotidiana dei cittadini.

27 marzo: si delineano meglio i contorni della vicenda. Il taglio alla Kim Jong Un non sarebbe una direttiva presidenziale e nemmeno sarebbe rivolta a tutti i nordcoreani maschi. Si tratterebbe invece di una "raccomandazione" fatta dal Partito agli studenti universitari. La fonte primaria della notizia è l'emittente di contro propaganda con base negli USA Radio Free Asia (RFA), ripresa da vari altri media tra cui BBC e Washington Post che in un articolo molto scettico smonta il caso riportandolo nell'alveo delle leggende che trovano terreno fertile nel sistema comunicativo piuttosto misterioso in vigore sopra il 38° parallelo.

Secondo il quotidiano della capitale statunitense, se esiste una forma di imitazione della pettinatura del capo, tra i giovani maschi nordcoreani, si tratta di "moda" e non di imposizione. Certamente in una dittatura come quella, il concetto di moda è più assimilabile a "devozione interessata" che non a "adesione a una tendenza" e anche la "raccomandazione" da parte del Partito ha una grave componente di pressione psicologica, certamente più subdola e quasi pericolosa rispetto a un bizzarro diktat calato dall'alto.

Per ora, secondo testimoni oculari che sono tornati dal Paese asiatico in questi giorni, a Pyongyang il "taglio alla contrabbandiere cinese" non ha preso piede. Per fortuna della libertà personale e del buongusto estetico.

26 Marzo, la notizia rimbalza in occidente

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Ci si potrebbe ridere su, tanto la notizia è bizzarra, ma si parla della più rigida e meno conosciuta dittatura del mondo, quella nordcoreana: non c'è da stare allegri.

Finora nel Paese asiatico ci si poteva acconciare i capelli scegliendo tra una serie di pettinature approvate dal regime. Secondo la BBC da un paio di settimane questa limitata libertà è stata eliminata del tutto, per lo meno per quanto riguarda le chiome maschili: il leader maximo, unico, si spera ultimo, Kim Jong Un ha imposto il suo taglio di capelli a tutti i maschi della nazione.

Per ironia della sorte, secondo quanto ha riferito un ex abitante di Pyongyang ora residente in Cina, la pettinatura sfoggiata dal Capo dello Stato è quella che molti in Corea del Nord chiamavano fino a una decina di anni fa "del contrabbandiere cinese": insomma un taglio demodé e per giunta da tamarro, per dirla all'italiana.

Per quanto concerne le donne, sembra che la possibilità di scegliere tra un più ampio novero di "acconciature di regime" sarà mantenuta, ma nessuno ci impedisce di pensare che potrebbe arrivare una restrizione anche per le nordcoreane, che magari dovranno allinearsi alle scelte di Kim Yo-Jong, la sorella minore del dittatore, salita alla ribalta della vita pubblica negli utlimi tempi.

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