Elezioni Europee 2014, Forza Italia si ferma al 16,8%: i più votati e i commenti a caldo

13 candidati eletti e primi commenti sui risultati ottenuti e sul futuro del partito.

Italian Party PDL "Festa Della Liberta"

Forza Italia è uscita sconfitta da queste Elezioni Europee col 16,81% delle preferenze, ma riesce ad arrivare all’Europarlamento con 13 seggi, cinque in meno del secondo partito più votato in queste elezioni, il MoVimento 5 Stelle, e meno della metà del Partito Democratico, vincitore con un ottimo 40,8% dei voti.

Tra i primi a commentare questa sconfitta, che conferma l’avvio di Forza Italia sul viale del tramonto, c’è Maria Stella Gelmini, discusso ex ministro dell'Istruzione durante il quarto governo di Berlusconi, che pensa subito al futuro del partito e si dimostra favorevole, come tanti altri, all’arrivo in politica di Marina Berlusconi:

Le doti di marina Berlusconi non hanno bisogno di essere illustrate e colgo nel partito una assoluta apertura verso questa ipotesi, che però necessita di un atto di volontà della stessa Marina, che finora è mancato. Se e quando riterrà di impegnarsi, sarà un bene per Fi e per il Paese. Intanto, Berlusconi resta e sarà sempre il nostro leader e ha già in cantiere una nuova forma di partito, giovane e strutturato.

Questi dati, secondo l’ex ministro, non influiranno in alcun modo sulle riforme in programma, sminuendo di fatto il risultato ottenuto da M5S:

E’ illogico pensare che il percorso delle riforme traballi per un risultato elettorale. Il concetto di tripolarizzazione è tirato per i capelli: Forza Italia è un partito di sistema, che si riconosce nella Carta Costituzionale e condivide con gli altri partiti il rispetto e la lealtà alle istituzioni. Il M5S è una forza antisistema. Dunque siamo noi secondo polo nella politica che agisce per cambiare il Paese e non per distruggere le istituzioni.

Forza Italia, però, può vantare il candidato che ha ottenuto il più alto numero di preferenze, Raffaele Fitto, l’ex presidente della Puglia Fitto e ex ministro per gli affari regionali, condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio.


Fitto, nella circoscrizione Sud, ha ottenuto 283.058 preferenze, seguito da Aldo Patriciello, Fulvio Martusciello e Barbara Matera nella stessa circoscrizione. Tutti e quattro, salvo rinunce dell’ultimo minuto, arriveranno al Parlamento Europeo.

Nella circoscrizione nord-occidentale arrivano invece Giovanni Toti (148.291 preferenze), Lara Comi e Alberto Cirio, mentre per la circoscrizione nord-orientale sbarcano all’Europarlamento Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto.

L’Italia centrale manda in Europa Antonio Tajani e Alessandra Mussolini, mentre dall’Italia insulare arrivano Salvo Pogliese e Salvatore Cicu.

Il commento di Fitto, più votato in assoluto, non si è ovviamente fatto attendere ed è arrivato ancor prima dei risultati definitivi:

Ho lavorato, al massimo delle mie possibilità, per la mia terra, per il mio partito, per le persone che hanno già fiducia in me e in noi, e anche - ne sono convinto - per chi non ha questa fiducia in noi, e merita un supplemento di impegno da parte nostra. Scrivo queste righe mentre le urne si stanno chiudendo, e le pubblico in questo istante, alle 23.01. Sono righe di amore per la mia terra, a cui sono legato da un vincolo indissolubile, e per la buona politica, in cui credo profondamente.

Qualche parola anche sul leader del partito:

Ho pensato spesso a Silvio Berlusconi, alle condizioni impossibili e ingiuste di questa sua sfida. E ho pensato a tutti noi, a Forza Italia, alle ferite dei mesi passati, alle cose fatte ed agli errori commessi e soprattutto al lavoro che andrà svolto nei prossimi mesi. In questa strana campagna elettorale che
alcuni protagonisti hanno voluto artificialmente caricare di
veleni, facendo leva sul dolore vero e sulle difficoltà reali
delle persone, in 25 giorni ho visitato più volte Campania, Puglia, Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise, ho partecipato a 191 manifestazioni, ho toccato 250 località, ho percorso decine e decine di migliaia di chilometri.

Silvio Berlusconi, invece, tace. E di certo avrà di cui parlare la prossima volta che si recherà a Cesano Boscone per i servizi sociali: anche lì Forza Italia è arrivata terza col 18,26% delle preferenze dopo il PD e M5S.

Elezioni Europee 2014: ecco tutti i candidati di Forza Italia

Sono state depositate presso le Corti d'Appello le liste dei candidati di Forza Italia alle elezioni Europee del 25 maggio 2014. In totale sono 73 gli aspiranti a un seggio nell'Europarlamento e tra di loro 30 sono donne.

I nomi dei capolista si conoscevano già da giorni e cioè Giovanni Toti al Nord Ovest, Elisabetta Gardini (unica capolista donna) al Nord Est, Antonio Tajani al Centro, Raffaele Fitto al Sud e Gianfranco Micciché nelle Isole.
Nelle liste c'è un po' di tutto: docenti universitari, imprenditori (Mattia Malgara, Federica De Benedetto), medici (Francesca Reitano, Paolo Gottarelli), personaggi tv (Iva Zanicchi e il ritorno di Alessandro Cecchi Paone) e persino ex ospiti di Uomini e Donne (Ylenia Citino).
Sarà lo stesso Silvio Berlusconi a presentarle in una conferenza stampa presso la nuova sede di Forza Italia.

Ecco le liste complete

Nord Ovest


    Giovanni Toti
    Fabrizio Bertot
    Franco Bonanini
    Lara Comi
    Isabella De Martini
    Licia Ronzulli
    Oreste Rossi detto Tino
    Iva Zanicchi
    Valerio Bettoni
    Claudia Bille
    Alberto Cirio
    Sonia Fatnassi
    Ivo Ferriani
    Daniela Maria Cristina Lazzaroni
    Carmela Nadia Loiaconi detta Nadia
    Stefano Giovanni Maullu detto Maullo
    Antonio Francesco Giovanni Mussa
    Emma Soncini
    Cristina Striglio
    Mirella Zanini

Nord Est


    Elisabetta Gardini
    Amalia Sartori detta Lia
    Simone Furlan
    Massimiliano Barison
    Elisabetta Bolzoni
    Walter Ferrazza
    Fabio Filippi
    Paolo Gottarelli
    Mattia Sebastiano Malgara detto Mattia
    Ilaria Paparella
    Francesca Rescigno
    Gianpiero Samorì
    Sandra Savino
    Remo Sernagiotto

Centro


    Antonio Tajani
    Paolo Bartolozzi
    Fabio Armeni
    Alessandro Battilocchio
    Barbara Cacciolari
    Paola Ciaurro
    Luciano Ciocchetti
    Armando Cusani
    Melania De Nichilo Rizzoli detta Melania Rizzoli
    Silvio Ferraguti detto Silvio
    Giovanni Galli
    Paolo Guzzanti
    Alessandra Mussolini
    Adriano Redler

Sud


    Raffaele Fitto
    Raffaele Baldassarre
    Mario Clemente Mastella
    Barbara Matera
    Aldo Patriciello
    Crescenzio Rivellini (detto Enzo)
    Sergio Paolo Francesco Silvestris
    Domenico Giovanni Arena
    Simona Capasso
    Alessandro Cecchi Paone
    Jonni D`Andrea
    Federica De Benedetto detta Federica
    Marzia Ferraioli
    Fulvio Martusciello
    Santo Raffaele Mercuri
    Iris Savastano
    Maria Tripodi

Isole


    Giovanni Miccichè detto Gianfranco
    Salvatore Iacolino
    Antonella Chiavacci
    Salvatore Cicu
    Ylenia Maria Citino
    Innocenzo Leontini
    Salvatore Domenico Antonio Pogliese detto Salvo
    Francesca Reitano

Forza Italia | I capolista alle elezioni europee


Dopo Giovanni Toti al nord ovest, Antonio Tajani al centro e Raffaele Fitto al sud, Forza Italia riesce almeno a completare lo scacchiere delle candidature capoliste per le elezioni europee 2014, lanciando Elisabetta Gardini al primo posto per il nord est e l'ex ribelle Gianfranco Micciché per quanto riguarda le isole. C'è da pensare che all'interno del partito si sia tirato un sospiro di sollievo per essere riusciti almeno a completare la squadra dei nomi di punta in vista di elezioni europee che, per Forza Italia, rischiano di trasformarsi in un incubo dopo i tanti sogni che avevano seguito la rinascita del movimento lanciato da Berlusconi nel 1994.

E un primo segno di debolezza sembra leggersi già nei nomi dei capolista: il Cavaliere voleva rispondere alle cinque donne lanciate dal Pd di Matteo Renzi, provando a inserirne almeno tre. Niente da fare, la sola Gardini riesce a confermare la sua candidatura alle europee in pole position, il resto è tutto un affare maschile. Nelle liste, peraltro, troveranno quasi sicuramente posto nomi che non danno proprio un grande appeal al rinnovamento di cui Forza Italia dovrebbe essere bandiera: Clemente Mastella (ma per la moglie non c'è spazio nelle liste), il ritrovato Giampiero Samorì e Walter Ferrazza.

D'altra parte è difficile immaginare quale carica di entusiasmo possa esserci in un partito il cui leader sta per iniziare i servizi sociali e il cui ideatore, Marcello Dell'Utri, è stato appena arrestato dopo una breve latitanza in Libano. E sarà anche per questo che le innumerevoli voci sulle candidature dei figli non hanno mai trovato effettivo riscontro, e il fatto che ancora oggi si ventili una possibile discesa in campo di Piersilvio Berlusconi sembra più un segno di debolezza che altro.

Tra chi ha deciso di accettare una sfida più pericolosa di quanto si potesse prevedere (visto i pessimi sondaggi sulle europee per Forza Italia) si trovano Lara Comi e Licia Renzulli per il nord ovest, Luciano Ciocchetti per il centro, come anche Adriano Redler e Silvio Ferraguti. Al sud confermato Riccardo Ventre come anche Barbara Matera, nelle isole troveranno spazio Salvatore Iacolino, Salvo Pogliese, Salvatore Cicu.

Elezioni europee 2014: i primi capolista di Forza Italia

In vista delle elezioni europee 2014 qualcosa comincia a smuoversi anche all'interno di una Forza Italia su cui soffiano - stando almeno ai sondaggi politici - pesanti venti di crisi. E anche lasciando perdere i sondaggi, appare sempre più chiaro come nel partito guidato da Silvio Berlusconi manchi una qualsiasi strategia politica: europeista oppure no? Oppositore del governo Renzi oppure no? Il tutto mentre il Cavaliere attende di conoscere il suo destino il 10 aprile e mentre si è finalmente conclusa la telenovela dei vari figli candidati alle europee: nessuno di loro lo sarà.

Questo per dire che la situazione in Forza Italia è parecchio confusa, e la volontà di Berlusconi di fare fuori dalle liste per le europee i big e i grandi vecchi del partito in nome di un rinnovamento di volti che per il momento ha solo ed esclusivamente il faccione di Giovanni Toti aveva esasperato gli animi. A quanto pare, almeno su questo fronte, pace fatta. Ci sarà alle europee - gran rinnovamento! - perfino Clemente Mastella, che molti nemmeno sapevano fosse entrato a far parte di Forza Italia.

Oggi, però, è questa è la vera notizia, sono stati decisi i capolista di Forza Italia per le elezioni europee: trattasi di Giovanni Toti per quanto riguarda il nord ovest, Antonio Tajani al centro e Raffaele Fitto al sud. Proprio Raffaele Fitto, uno dei giovani big del partito, era stato al centro di numerose polemiche, vista l'insofferenza nei confronti dell'ingresso di Toti e soprattutto il fatto che la sua volontà di candidarsi alle europee sembrava essere stata frustrata dal Cavaliere, che aveva ordinato che "nessun parlamentare fosse nelle liste" in previsione del 25 maggio.

E gli ordini del Cavaliere saranno rispettati, il che significa che Fitto dovrà dare le sue dimissioni da parlamentare se sarà eletto (cosa praticamente certa, in quanto capolista). Risolto il "lodo Fitto" durante la riunione dell'ufficio di presidenza, durato un paio d'ore, resta però ancora da capire chi saranno i candidati capolista per il nord est e le isole.

Silvio Berlusconi rilancia Forza Italia

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