Beppe Grillo: “Obama in Italia per contrabbandare la sua economia”

Nella sua video-invettiva il leader pentastellato ne ha per tutti: stampa, Governo e il presidente degli Stati Uniti

Nel videoeditoriale di quest’oggi Beppe Grillo torna ad attaccare il Governo Renzi e se la prende anche con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ieri in visita a Roma e in Vaticano.

L’incipit della sua video-invettiva è, come sempre, un attacco ai media vettori di quella che il leader pentastellato chiama la menzogna unica:

Il Parlamento promuove la sua menzogna e i giornali e i mezzi di comunicazione e le televisioni la loro menzogna. Ora l’abolizione delle province è su tutti i giornali: "abolite le province". Non è vero! Noi quando abbiamo iniziato non ci siamo candidati alle provinciali, mai! Non ci siamo mai candidati perché le volevamo abolire. L’unica legge costituzionale che è stata presentata in Parlamento è stata fatta da noi!

Secondo Grillo l’abolizione delle province è una mistificazione dei media, perché i consiglieri comunali aumenteranno, secondo il comico genovese, di 26.500 unità, così come aumenteranno di circa 5000 unità gli assessori comunali. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, insomma, il taglio delle personale nelle province verrà assorbito da nuove assunzioni nei comuni.
Dopo il “pupazzo che gira, che gira” (leggi Matteo Renzi), è il turno di Barack Obama che

viene in Italia e va dal Papa per farsi due foto, viene qui perché si è preoccupato della nostra riduzione delle spese militari degli F35, viene qui a parlare di questo, e Napolitano subito va in televisione a dire bisogna spendere di meno! Obama viene a vendersi il suo gas di scisto che ha scoperto che ne ha per 100 anni, e il più grande giacimento oggi al mondo, uno dei più grandi, ce l’ha Israele! Viene qua a contrabbandare la sua economia e noi tutti zitti, tutti niente!

A coordinare “la menzogna unica” sono, per Grillo, Carlo De Bendetti da una parte e Silvio Berlusconi dall’altra, poi viene evocata persino la massoneria. Poi chiama a raccolta gli elettori sottolineando ciò che è stato “fatto”:

Vi ho dimostrato in tutti questi anni di non avere mai mentito, non vogliamo fare coalizioni e non le abbiamo fatte, a casa tutti e ce li manderemo.

Il piano di Grillo? Una rottamazione, una pars destruens che raramente prevede pars construens:

Ora andiamo in Europa per cambiare l’Italia da là. Noi andiamo lì a togliere il Fiscal Compact, a togliere il Mes, a togliere il pareggio in abito in costituzione. Se non andrà bene allora parleremo di debito, di spalmare il debito, eurobond, e faremo un referendum sull’Euro! E se usciremo lo avrà decretato il popolo italiano!

Quanto alle opzioni costruttive: non pervenute.

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Via | Beppe Grillo

Foto © Getty Images

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