Renzi: nel 2018 Pd al 40%, la prossima settimana riforma del Senato

Il premier ribadisce la tabella di marcia di una riforma al mese


Una riforma al mese, Renzi l'aveva promesso e, nonostante i vari intoppi trovati sul cammino, ostenta ottimismo e continua con gli annunci. Così, ospite a Bersaglio mobile di Enrico Mentana su La7, il premier snocciola il cronoprogramma di riforme per i prossimi mesi. Incassato l'ok dalla Direzione Pd, Renzi può quindi annunciare che già da lunedì si partirà con la riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione, per mettere fine al bicameralismo perfetto.

Si vedrà presto se il percorso su questa riforma sarà meno accidentato di quello sulla legge elettorale o sullo svuota-province, ma di sicuro il premier sa di dover fronteggiare l'ostilità di un Senato che dovrebbe votare per la propria abolizione. Ancora più difficile il cammino del Jobs Act, con la minoranza Pd (che però è maggioranza nelle Commissioni) compatta a chiedere cambiamenti.

Eppure secondo Renzi con questa riforma si arriverà ad abbattere la disoccupazione giovanile, per portarla "sotto il 10% entro il 2018" (ma Guglielmo Epifani, per esempio, è di parere nettamente opposto).

La disoccupazione è raddoppiata non solo per colpa della crisi ma anche perché l'Italia ha perso delle occasioni, occorrono regole chiare, semplicità dei rapporti tra imprenditori che investono e P.a, e basta anche con i poteri di veto della realtà sindacale

E, sempre a proposito di percentuali, Renzi spiega che l'obiettivo del Pd per il 2018 è arrivare al 40%, in modo da poter conquistare il premio di maggioranza dell'Italicum.
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