Elezioni regionali in Piemonte, Chiamparino: "Non reggerò il posacenere a nessuno"

"Il Piemonte è caduto sotto l'illegalità delle firme false, ma ancora prima sotto il disonore delle mutande verdi".

Sergio Chiamparino ha lanciato ufficialmente la sua candidatura a presidente della Regione Piemonte. All'incontro del Partito Democratico, ha detto: "Se sarò eletto, sarò il presidente di tutti i piemontesi. Non reggerò il posacenere a nessuno". E poi ha polemizzato con Roberto Cota: "Noi abbiamo l'obiettivo di ridare dignità alla Regione e l'orgoglio ai piemontesi di essere tali".

Per poi aggiungere: "Il Piemonte è caduto sotto l'illegalità delle firme false, ma ancora prima sotto il disonore delle mutande verdi. L'obiettivo della prossima legislatura è ridare l'orgoglio ai piemontesi" ha ripetuto l'ex sindaco di Torino. A sostegno di Chiamparino è intervenuto l'attuale primo cittadino della capitale sabauda, Piero Fassino. Per una sinistra che, almeno da queste parti, marcia compatta.

"Con Sergio Chiamparino possiamo raccogliere un grande successo il 25 maggio per ridare un futuro e una speranza al Piemonte". E poi: "Nessun cimento elettorale è vinto in partenza: dobbiamo lavorare perché la candidatura di Chiamparino parli a tutti gli elettori piemontesi e non soltanto a quelli di centrosinistra". Sempre facendo eco alla frase del suo predecessore sugli scranni del consiglio comunale, che ha l'ambizione di essere il presidente di tutti, non solo di uno schieramento.

"A quelli che già hanno avuto fiducia nel centrosinistra devono unirsi tutti gli altri. E' nel loro interesse avere alle spalle una Regione forte e un leader forte. E Chiamparino lo è". "La dignità stata messa sotto le scarpe in questi anni, l'orgoglio è stato messo in discussione" ha chiuso, quasi fosse un slogan, il candidato del Pd.

Sergio Chiamparino

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