Barack Obama e papa Francesco: un incontro per spazzare via il deficit di credibilità del presidente USA?

Secondo diversi osservatori, la visita di Barack Obama a papa Francesco è servita un po’ come una spinta per lo stesso Obama per essere più popolare.

La visita di Barack Obama a papa Francesco è stata un successo mediatico, senza ombra di dubbio. La Sala Stampa vaticana ha emesso un laconico comunicato su questa visita, affermando che

I cordiali colloqui hanno permesso uno scambio di vedute su alcuni temi attinenti all’attualità internazionale, auspicando per le aree di conflitto il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte. Nel contesto delle relazioni bilaterali e della collaborazione tra la Chiesa e lo Stato ci si è soffermati su questioni di speciale rilevanza per la Chiesa nel Paese, come l’esercizio dei diritti alla libertà religiosa, alla vita e all’obiezione di coscienza nonché il tema della riforma migratoria. Infine, è stato espresso il comune impegno nello sradicamento della tratta degli esseri umani nel mondo.

Ma c’è molto di più rispetto a questo: secondo alcuni osservatori la visita a Roma è servita molto più a Obama che alla chiesa cattolica. Il presidente degli Stati Uniti d’America gode infatti sempre meno di quella popolarità che invece cresce per papa Francesco e un incontro tra i due leader mondiali ha potuto solo giovare all’immagine di Barack Obama. Commenta il professor Agostino Giovagnoli, professore di storia contemporanea della Università Cattolica di Milano.

La popolarità di Obama è molto bassa in questa fase, mentre quella di Francesco è molto apprezzata, soprattutto dai cattolici sia conservatori che progressisti. Tuttavia, se posso usare le parole del Pontefice, bisogna fare attenzione a non trasfigurare l’immagine del Papa, a farne una sorta di “Superpapa”. Perché oltre a contrastare i desideri del Santo Padre, questo tradisce la scelta stessa di testimonianza basata sulla semplicità, di essere un uomo che segue il Vangelo e non un “artefice dotato di super poteri”. Mi sembra, inoltre, che queste classifiche [quella di Fortune che ha decretato Francesco come uno dei leader più influenti del mondo, ndr] riflettano soprattutto lo smarrimento di un mondo alla ricerca di leader credibili, in un momento in cui molti leader internazionali, compreso lo stesso Obama, riflettono un deficit di credibilità.

Barack Obama e papa Francesco: un incontro per spazzare via il deficit di credibilità di Obama?

In ogni caso, ben ha commentato il giornalista Michael Sean Winters:

Con la sua visita, il presidente Obama ha fatto capire agli elettori cattolici che la Chiesa non è una sezione del Partito repubblicano.

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