E’ morto Gerardo D'Ambrosio, l'ex procuratore capo di Milano tra i protagonisti del pool di Mani Pulite

Malato ormai da tempo, Gerardo d'Ambrosio, originario di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, è deceduto in ospedale a Milano all’età di 84 anni.

Si è spento oggi pomeriggio a Milano Gerardo D'Ambrosio, l’ex procuratore capo del capoluogo lombardo diventato una delle figure chiave nel pool di Mani Pulite insieme a Francesco Saverio Borrelli, Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo.

La sua lunga e ricca carriera cominciò nel 1957 quando, D’Ambrosio entrò in magistratura e dopo un primo periodo al tribunale di Voghera venne trasferito al Tribunale di Milano, prima come pretore civile, poi come Giudice Istruttore Penale.

Con quell’incarico condusse l’istruttoria relativa alla strade di Piazza Fontana e, pochi anni dopo il suo nome comincia ad avere risalto in seguito alla sentenza di assoluzione del commissario Luigi Calabresi per la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, deceduto il 15 dicembre 1969.

Nel 1981 arriva l’assegnazione alla Procura Generale di Milano con funzione di Sostituto Procuratore Generale e qui rappresenta l’accusa in diversi processi per terrorismo, ma la svolta avviene nel 1992, quando diventa tra i protagonisti del pool a cui viene affidata l’inchiesta Mani Pulite.

Il pensionamento arriva nel 2002, ma D’Ambrosio non si ritira a vita privata e nel 2006 viene eletto al Senato nelle liste dei Democratici di sinistra per la Lombardia e viene confermato nel 2008.

Malato ormai da tempo, Gerardo d'Ambrosio, originario di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, è deceduto in ospedale a Milano all’età di 84 anni.

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