Luca Cordero di Montezemolo non "scende in campo": decisivo l'assist di Marchionne e l'ombra del Monti-bis

L’assist di Sergio Marchionne a Luca Cordero di Montezemolo è stato, se non decisivo, significativo: “Non candidarti!” gli ha detto secco l’ad della Fiat, più che un consiglio, un avvertimento, se non proprio una … “minaccia”. Ma a risolvere il dubbio amletico di Montezemolo: “Scendo in campo, non scendo in campo” ci ha pensato Mario Monti, annunciando la sua disponibilità a mettersi al “servizio del Paese” anche dopo le elezioni del 2013. Insomma, Montezemolo ha colto la palla al balzo per non entrare nella fossa dei leoni, limitandosi a mettere a disposizione di Monti Italia Futura e il suo potenziale elettorato.

Il premier, prima a New York, poi al suo rientro in Italia non ci ha girato intorno: “Se mi chiedono di fare il bis, sono pronto”. Tradotto, significa che una “risorsa” del valore del Prof, non può non essere valorizzata anche in futuro. Come? O, di fronte all’eventuale caos che può derivare dalle elezioni del 2013, come nuovo premier di un governo “politico” retto da una maggioranza tipo quella di oggi. Oppure, per evitare questo rischio, i partiti (tutti?), gli offrono il … Colle, come degno sostituto di Giorgio Napolitano.

Bersani adesso prova ad arrampicarsi sugli specchi con qualche distinguo poco credibile, facendo finta di non essere d’accordo su un Monti-bis. Bersani sa bene che con Monti, - il Pd lo ha sostenuto a volte con poca convinzione e spesso gli ha abbaiato da lontano ma senza mai mordere – l’Italia si è salvata dal ko totale, pur non riformando di un acca le fondamenta corrose del Paese. Sotto la “spinta” di Napolitano il PD ha fatto bene a sostenerlo e il Prof resta una risorsa, la carta giusta – come detto - anche per fare il Presidente della Repubblica.

Ma resta il nodo politico: qual è il ruolo dei partiti? Possono stare alla finestra anche dopo il voto del 2013? Si può mortificare ancora l’assetto e il processo democratico del paese? Dopo 11 mesi la politica è tutt’ora in apnea, anzi, resta in un buco nero, sempre più lontana dal Paese reale e sempre più malvista dagli italiani. Pdl e centro destra sono sfaldati, ma anche il Pd e il centrosinistra sono in mezzo al guado.

Insomma il vuoto della politica potrebbe portare alla via obbligata del Monti-bis. A quel punto l’Italia rischia il commissariamento. Ma non da parte del Prof, bensì dalle banche, dai mercati e dai poteri forti europei e mondiali. Un benservito alla nostra democrazia. Il conto finiranno di pagarlo gli italiani.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO