Renzi: "Riforma del Senato deve passare in prima lettura entro il 25 maggio"

La riunione del governo Renzi convocata alle ore 15.


    Tutte le novità del disegno di legge di riforma del Senato approvato dal governo Renzi

Aggiornamento ore 18:10 - Il Premier Matteo Renzi si è presentato in conferenza stampa con il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi per annunciare che il ddl di riforma del Senato è stato approvato dal governo all'unanimità e per illustrarne le novità rispetto al progetto inizialmente presentato. L'auspicio del governo è che il testa venga approvato in prima lettura entro il 25 maggio.
Renzi ha spiegato che questo ddl rappesenta una grandissima svolta per la politica e le istituzioni e che si basa su quattro paletti imposti al "nuovo" Senato:


    1) no voto di fiducia
    2) no voto su bilancio
    3) no elezione diretta dei senatori
    4) no indennità per i senatori

Il Premier ha spiegato:

"Il Senato riduce le sue competenze su alcuni singoli settori. Sono certi che non ci saranno tra i senatori persone che non colgano la straordinaria opportunità che stiamo vivendo. Personalmente sono convinto che non ci sia alternativa al futuro"

Sull'abolizione del Cnel ha detto:

"Questa scelta è una sorta di antipasto del processo di semplificazione e di taglio che arriverà nelle prossime settimane sulla pubblica amministrazione"

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha illustrato le principali novità del ddl. Per cominciare, il "nuovo" Senato si chiamerà "Senato delle Autonomie" e sarà composto in maniera paritaria da rappresentanti delle Regioni e dei Comuni in numero uguale per ogni regione, ma c'è la possibilità di discutere una composizione in modo proporzionale, tuttavia il numero totale deve essere inferiore alla metà di quello attuale (il totale deve essere 148).

Sarà necessario il voto della Camera dei Deputati ogni volta che il Senato si pronuncia sul testo che esce dalla Camera. Quest'ultima in certe materie deve esprimere parere a maggioranza assoluta nel caso in cui ci sia stato parere negativo del Senato.

I disegni di legge e di bilancio vanno esaminati in automatico anche dal Senato che deve votare a maggioranza assoluta se si pronuncia diversamente dalla Camera.

Aggiornamento ore 14:00 - Il Consiglio dei Ministri è stato posticipato di un'altra ora, è previsto per le ore 16 e finalmente è stato pubblicato anche l'rodine del giorno che prevede, come noto, l'esame del disegno di legge costituzionale contenente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione dei parlamentari, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della Costituzione. Saranno esaminati anche dei decreti legge in tema di salute, opere pubbliche e scuola, un disegno di legge sulla ratifica di una accorto commerciale dell'Ue con Colombia e Perù e dei decreti legislativi perl'attuazione di direttive europee.

Cdm di lunedì 31 marzo 2014: pronto ddl su riforma del Senato


Oggi, lunedì 31 marzo 2014, a partire dalle ore 15, il Consiglio dei Ministri si riunirà per approvare il disegno di legge sulla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione. Subito dopo l'approvazione da parte del governo Renzi, il testo approderà a Palazzo Madama, ma trattandosi di una riforma costituzionale l'iter è piuttosto complesso e dunque dopo i primi sì di Senato e Camera occorrerà aspettare tre mesi per un nuovo esame da parte dei due rami del Parlamento.

Nel momento in cui scriviamo, sul sito del governo non è ancora stato pubblicato l'ordine del giorno del Cdm di oggi, ma stamattina è stato spostato l'orario: quando, venerdì scorso 28 marzo, è stata data notizia della convocazione della riunione di oggi, l'orario era stato fissato alle ore 11, ma verso le 8:20 di stamattina è stato posticipato alle ore 15. Probabile che lo spostamento sia dovuto al fatto che sono ancora in corso discussioni con gli alleati sul contenuto del pacchetto riforme, un pacchetto su cui sia il Premier Matteo Renzi sia il ministro titolare dell'apposito dicastero, Maria Elena Boschi, sono stati piuttosto criptci, anche se per quanto riguarda la riforma del Senato ormai sono noti i cambiamenti principali che saranno apportati.

Nei piani di Renzi il Senato non sarà più eletto, ma costituito da rappresentanti dei Consiglio Regionali e da alcuni sindaci per ogni regione. I compiti che avrà il nuovo Senato dipendono dall'assetto federale quindi dalla riforma del Titolo V della Costituzione. Molto probabilmente il Senato assorbirà le funzioni della Conferenza Stato Regioni su alcuni aspetti importanti come la Sanità, inoltre continuerà a partecipare all'elezione del Presidente della Repubblica e potrà chiedere la modifica di alcune leggi approvate dalla Camera dei Deputati che, tuttavia, avrà sempre l'ultima parola, anche se su alcune leggi si dovrà esprimere a maggioranza assoluta.

Su questa pagina di Polisblog.it vi terremo aggiornati su quanto sarà discusso e approvato dal Cdm durante la giornata.

Consiglio dei Ministri lunedì 31 marzo 2014

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