Renzi, governo e Pd “ignorano” la lezione francese. E il 25 maggio s’avvicina …

Il vento di destra e il ciclone dell’astensionismo che ha scosso il secondo turno delle amministrative francesi può passare le Alpi e abbattersi in Italia e sul resto d’Europa con esiti inquietanti sulle urne del 25 maggio.

Trincerandosi nel solito politichese Made in Italy, c’è chi si consola dicendo che la Francia è lontana, che la debacle socialista è tutta colpa di quello sciagurato di Hollande dedito alle sue scappatelle in scooter, che nel Belpaese tira tutt’altro vento, quello di Matteo Renzi.

Quindi, tranquilli, qui da noi non si corre nessun pericolo, anzi, il Pd&C sono in crescita, dentro un … ventre di vacca, pronti il 25 maggio a fare il pieno alle Europee e alle amministrative, grazie al nuovo corso impresso dal “rottamatore” segretario-premier.

Quale corso? Se è quello interpretato da Debora Serracchiani che tira le orecchie (minaccia?) al presidente del Senato Grasso reo di non accettare la liquidazione della Istituzione di cui è presidente, meglio lasciar perdere. Mimare le maestrine berlusconiane bacchettanti è non aver capito nulla dei nefasti vent’anni della cosiddetta seconda Repubblica. Cui prodest?

Se poi, tutto ciò non bastasse, c’è chi legge il risultato delle urne francesi di ieri come la punizione per chi governa, al di là dei nomi e dei simboli di partito. Dimenticandosi che in Italia a Palazzo Chigi c’è premier il segretario del Partito Democratico e che in Parlamento, grazie al Porcellum-Truffa c’è un nugolo di parlamentari Pd che possono fare e disfare.

Insomma, sarà dura incolpare ancora Silvio Berlusconi di tutte le malefatte e di tutti i nodi della crisi, anche se mai vanno sottaciute le colpe e le responsabilità dei governoni dell’ex Cav e dei suoi sodali.

Forse Renzi ha capito l’antifona è gioca la carta del populismo “corretto” con un po’ di buon senso e realismo. Ma forse la realtà è un’altra, ben più pesante, con rischi più elevati e il richiamo di Segolene Royal: “Una punizione severissima da prendere molto sul serio” dovrebbe essere preso come monito anche in Italia, per primi da Matteo Renzi, dal suo governo e dal suo Pd.

Qui, il popolo di “sinistra” e zone limitrofe non voterà un Le Pen e non si butta nelle grinfie dell’ex “Ghe pensi mi” : non andrà alle urne. Sic et simpliciter. BELGIUM-EU-ITALY-UKRAINE-RUSSIA-CRISIS

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO