Lazio al voto tra tre mesi: chi per il dopo Polverini?


Il ministro Cancellieri ha deciso: niente commissariamento per la Regione Lazio, si potrà andare alle urne entro 90 giorni, anche se la decisione finale spetterà alla Pisana. Ma intanto l'inattesa caduta della giunta Polverini ha dato il via alle grandi manovre, con il centrodestra frammentato e il PD che mira a riprendersi Regione Lazio e Campidoglio nel giro di pochi mesi. Ma con quali candidati?

Il centrodestra deve ancora riprendersi dalla batosta, e decidere se andare al voto replicando l'alleanza con La Destra di Storace oppure cercare l'apparentamento con l'Udc, i due partiti che sono stati più fedeli alla Polverini, ma il rischio alla fine è di ritrovarsi da soli. Anche perché Storace starebbe pensando di ritentare la corsa alla Regione che ha governato dal 2000 al 2005, e questa mossa spiazzerebbe il Pdl, che potrebbe puntare su Giorgia Meloni per cercare il consenso della Destra. Gli altri nomi in ballo, quelli di Luisa Todini e Guido Bertolaso, non fanno breccia.

Ma il centrosinistra, nonostante parta avvantaggiato, non è messo molto meglio. Il PD vorrebbe esprimere una candidatura in grado di ottenere il consenso dell'Udc: l'unico nome su cui convergerebbero tutti è quello di Nicola Zingaretti, ma il presidente della provincia di Roma ha già lanciato la corsa al Campidoglio per la prossima primavera, e sembra improbabile che cambi idea, anche perché nei pronostici è dato vincente su Alemanno. E poi non c'è garanzia che l'Udc lo appoggerebbe, visto che non lo farà alle comunali.

A questo punto in lizza per il PD (che ha incassato anche il "no" del ministro Riccardi) rimarrebbero Enrico Gasbarra, già vice di Veltroni al comune di Roma e presidente della provincia, e David Sassoli. L'ex mezzobusto del Tg1 era stato in predicato di candidarsi alla Regione Lazio già nel 2010, ma aveva rifiutato perché era appena stato eletto al Parlamento europeo: ora che il suo mandato è in scadenza potrebbe accettare e provare a diventare il terzo giornalista eletto alla Pisana per il centrosinistra, dopo Badaloni e Marrazzo.

E gli altri? La Bonino promette (o minaccia?) che lei o un altro radicale saranno sicuramente in corsa. Ma è sull'Udc che si rivolgono i maggiori interrogativi: una candidatura forte sarebbe quella dell'attuale vicepresidente Luciano Ciocchetti, ma non è ancora escluso che Renata Polverini decida di correre nuovamente, senza la zavorra del Pdl, e a questo punto il partito di Casini sarebbe ben lieto di appoggiarla.

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