Ex consiglieri Regione Lombardia: oltre 2 milioni di soldi pubblici spesi per il cibo

Ristoranti stellati e banchetti offerti a centinaia di persone. il 70% dei rimborsi speso a tavola…

Dei 64 ex consiglieri della Regione Lombardia che rischiano il rinvio a giudizio con l'accusa di peculato si è fatto un gran parlare, soprattutto per i rimborsi più bizzarri come l'aspirina o uno scontrino di un negozio che si chiama l'"Angolo della serratura", ma, tirando le somme, se si vuol capire in che cosa hanno speso di più il conto è presto fatto: il cibo!

È stato infatti utilizzato per pagare pantagrueliche cene nei ristoranti più costosi d'Italia oltre il 70% dei rimborsi percepiti tra il 2008 e il 2011 dai 31 consiglieri del Pdl, 23 leghisti, cinque del Pd, due dell'Udc e uno a testa per Sel, Partito dei Pensionati e Idv. Stiamo parlando di circa 2 milioni e 140mila euro che sono serviti per pagare banchetti offerti a centinaia di persone, ma anche coppe di champagne al bar e addirittura la spesa fatta al supermercato. 2 milioni e 140mila euro finiti nelle fauci dei consiglieri che per sfamarsi proprio non ci stavano a mettere mano al proprio portafoglio, né tanto meno si accontentavano di una pizzetta e una Coca Cola.

In molti ricorderanno il vasetto di Nutellla da 2 euro e 70 centesimi che Carlo Spreafico del Pd si è fatto rimborsare ad agosto del 2011, ma c'è anche la cena a base di caviale e altro pesce del capogruppo dell'Udc Gianmarco Quadrini, oppure le 120 bottiglie di vino Refosco da 1.094 euro di Angelo Giammario del Pdl e ancora una cena a base di Brunello di Montalcino di Gianluca Rinaldini, anch'egli del Pdl, in compagnia di altre due persone per la modica cifra di 265,5 euro. Insomma, si passa dalla coppetta di gelato da 2,50 di Giangiacomo Longoni della Lega ai banchetti del settembre 2008 che sono costati oltre 5mila euro e sono stati offerti a circa 250 persone, neanche una grande festa di matrimonio di un film di Checco Zalone.

Non mancano chiaramente coloro che si sono fatti rimborsare per gli acquisti di tablet e smartphone, ma le spese per il cibo sono senza dubbio ciò che più di tutto ha sottratto denaro alle casse della Regione Lombardia per sfamare i suoi consiglieri e i loro ospiti.

Regione Lombardia

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