Corrado Passera a Che tempo che fa del 30 settembre 2012. «Si parta dalla Terza Repubblica»

Corrado Passera a Che tempo che fa del 30 settembre 2012

Corrado Passera è ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, nella puntata d'apertura della nuova stagione.

E' la seconda volta per il Ministro per lo Sviluppo Economico nel salotto-bene del volto gentile di RaiTre (quest'anno prestato, nuovamente, anche al Festival di Sanremo). Nel corso della prima ospitata, Passera parlò, per esempio, delle frequenze tv (nodo ancora da sistemare) e della governance RAI (idem come sopra). Pazienza.

Oggi c'è da parlar d'altro. Ci si chiede, ovviamente, cosa accadrà alle Elezioni politiche 2013, col Monti Bis in vista. Passera glissa e non dice nemmeno se intenda candidarsi lui stesso o meno.

FIAT, Marchione, l'Italia e le auto

Sul caso Fiat, Passera ha detto:

«Ci aspettiamo che Fiat dimostri che anche dall'Italia si possono fare macchine di successo in Europa. Se come pubblico possiamo fare qualcosa per rendere le esportazioni più di successo, lo faremo, se sono cose ragionevoli. Non si tratta di assistenzialismo, non credo lo chiederanno e non saremmo disposti. Ma se possiamo trovare altri modi per agevolare anche altri esportatori italiani lo faremo. Il fatto che Fiat non lascerà l'Italia non vuole dire niente. Il gruppo sta molto meglio di qualche anno fa, ha successo negli Usa, dobbiamo tutti quanti esserne contenti. Ha qualche problema in Europa, ma in Italia si può fare esportazione e Marchionne ha detto che Pomigliano con tremila persone è uno degli impianti più produttivi del gruppo».

Legge elettorale

Non si sbilancia, il Ministro, come al solito, e spiega che crede e spera che «non si andrà a votare nel 2013 con questa legge elettorale». Ma di certezze non v'è traccia.

Ddl anticorruzione

«Noi lo vogliamo far passare a tutti i costi»

ha spiegato Passera. E alla domanda di fazio: «Anche con la fiducia?» ha risposto:

«Con quello di cui ci sarà bisogno»

Noi ce lo segnamo per ricordarcelo.

Crisi

Su questo Passera non ha dubbi: fuori dalla recessione nel 2013. Campagna elettorale?

Mario Monti e le elezioni

Sul "suo" premier, e sulla possibilità di un Monti-bis, Passera ha detto:

Non credo sia giusto usare Monti come sigla elettorale di un nuovo giro. Ha fatto fondamenta robuste per una casa da costruire ora deve partire la terza Repubblica».

Ci mancava la Terza Repubblica, in effetti. Aspettando la Quarta con ansia, se le premesse sono quelle di una nazione che non è nemmeno in grado di definire la legge elettorale con cui andrà alle urne.

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