Sondaggi Elezioni Europee 2014: crolla Forza Italia, salgono Pd e M5S

Tra i partiti minori, solo la Lega Nord supererebbe la soglia di sbarramento.

I sondaggi politici sulle elezioni europee 2014 mostrano soprattutto come solo quattro partiti, al momento e secondo le rilevazioni Emg per il TgLa7, riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento per entrare nell'Europarlamento. Certificato il flop - a meno di risvolti clamorosi nelle urne - della Lista Tsipras e quello del Nuovo Centrodestra - che potrà essere un progetto valido per il futuro, stante la crisi di Forza Italia - non ci sono altre forze tra i partiti minori in grado di superare la soglia di sbarramento del 4%. Eccezion fatta per la Lega Nord, che continuando a picchiare sul tasto del Basta Euro sta ottenendo i suoi risultati.

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La rinascita della Lega Nord, data al 4,3% e quindi comunque a rischio, è un po' la notizia di queste settimane, visto che il nuovo corso firmato Matteo Salvini era una grossa incognita per quello che è il partito più "vecchio" tra quelli di una certa dimensione in circolazione. Gli altri partiti minori, infatti soffrono parecchio: il Nuovo Centrodestra è al 3,3% e perde qualcosa rispetto a settimana scorsa, la Lista Tsipras è al 3,2%, guadagna qualcosa ma è ben lontana da quel 7% di cui era inizialmente accreditata, Fratelli d'Italia cresce (3,4%) ma la strada ancora lunga.

E i partiti più grandi? Il Pd continua ad andare bene, sotto la spinta delle riforme promesse da Matteo Renzi e che stanno facendo breccia nell'elettorato (bisognerà poi vedere se resteranno sulla carta o se si riuscirà a portare a casa qualche risultato): i democratici salgono infatti al 32,8%. Un risultato importante soprattutto se si considera che in elezioni come quelle europee - che non hanno una ricaduta diretta sul nostro paese - prevale sempre un voto ideologico rispetto a quello pragmatico, tipico delle politiche.

Bene anche il Movimento 5 Stelle, che ha iniziato la caccia ai candidati per le Europee, e che guadagna mezzo punto circa arrivando al 21,9%. In tutto questo, continua senza sosta l'agonia di Forza Italia, priva di una guida, spaccata al suo interno e senza alcuna strategia politica che non sia il martirio di Silvio Berlusconi, il partito della "rivoluzione liberale" cede oltre un punto e mezzo arrivando al 20,8%.

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