Beppe Grillo: “Se non vinciamo le Europee me ne vado”

Da Pompei il leader pentastellato critica l’incontro Berlusconi-Napolitano e promette di lasciare il Movimento 5 Stelle in caso di sconfitta alle Elezioni europee di fine maggio

Dopo l’esordio catanese del suo tour “Te la do io l’Europa”, Beppe Grillo è questa sera a Napoli per la seconda tappa e quest’oggi ha visita, per la prima volta, gli scavi di Pompei. È arrivato agli scavi ed è entrato pagando il biglietto. A chi lo intervistava e in un video pubblicato sul suo blog ha parlato del danno d’immagine subito del crollo delle case di Pompei, dell’incompetenza di chi è chiamato a gestire questo patrimonio.

Grillo è persino riuscito a trovare un legame fra gli antichi romani e il suo movimento:

Qui si capisce veramente come vivevano i romani, il loro concetto di struttura pubblica, vedi le tubature nei muri, l’uso del piombo. Avevano già inventato l’aria condizionata, l’importanza dell’acqua che era un bene pubblico così come per noi del Movimento rappresenta la prima nostra stella, acqua bene pubblico.

In giornata aveva anche attaccato Giorgio Napolitano sui social network:

Ieri un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al Paese? E questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente no.

Poi la battuta a effetto che ha ricordato un po’ gli scadenziari “renziani”:

Su una cosa non ho dubbi: o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa. E non scherzo.

Che il leader pentastellato sia diventato da inseguito a inseguitore?

Beppe-Grillo

Via | La Stampa

Foto © Getty Images

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