Matteo Renzi a Otto e mezzo: "Sono un rullo compressore"

"Abbiamo parlato delle riforme, spero che Forza Italia resti nell'accordo. Beppe Grillo? Se vincerà, non mi dimetterò".

Matteo Renzi ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo rilancia sulle riforme e cerca di spazzare i dubbi sulle perplessità di tanti rispetto alla sua effettiva capacità di portare a termine quanto promesso: "Un rullo compressore pronto a restituire una speranza concreta all'Italia". Il problema è queste riforme dipendono tanto dal patto con Berlusconi e Forza Italia, che al momento sembra essere tentato dalla rottura: "Il patto reggerà: io sono molto convinto che le riforme promesse andranno avanti", spiegando anche come non ci sarebbero problemi a ripetere l'incontro con l'ex Cavaliere, visto che Berlusconi ha fatto "la scelta importante di stare al tavolo delle riforme".

"Abbiamo parlato delle riforme, spero che Forza Italia resti nell'accordo. Sono convinto che anche FI voterà il superamento del Senato, la modifica del titolo V e la nuova legge elettorale. Io sono convinto che le riforme andranno avanti. Oggi abbiamo un evidente segnale di speranza per la gente. Finalmente le cose stanno avvenendo. Il fatto la legge elettorale sia stata approvata in prima lettura, che il prossimo 25 maggio non si voterà per le Province e che per l'autorità anticorruzione sia stato scelto un magistrato come Raffaele Cantone è segno di un Paese che vuole rimettersi in moto", ha spiegato Renzi.

Tra queste, quella che al momento si sta spingendo più avanti è quella del Senato, che però deve vedersela con una proposta di legge alternativa presentata dalla minoranza Pd ("non ha alcuna chance di passare, non hanno i voti), mentre sull'abolizione delle province è Forza Italia ad aver urlato al golpe e simili ("Con tutti i problemi che ha l'Italia posso preoccuparmi di cosa dice Brunetta?"). E per dare l'idea di quanto i tempi siano certi, Renzi spiega che il 15-16 aprile il consiglio dei ministri troverà le coperture per i tagli dell'Irpef e saranno indicate materialmente le coperture per poter varare l'atteso aumento di 80 euro.

Ma ci sono queste coperture? Non c'è il rischio si sforare il tetto deficit/pil? "Il 3,1%" del deficit/Pil "non lo faremo. Punto. Noi non siamo nei guai", anche per il grosso delle coperture arriverà dalla spending review: "La stragrande maggioranza dei denari verrà dalla cosiddetta revisione della spesa, che non è solo un taglio dei denari ma un cambio della pubblica amministrazione". Infine, una battuta su Beppe Grillo, che ha spiegato che se questa volta non vincerà, è pronto a lasciare: "Se dovesse prendere un voto in più di noi, non mi dimetterò. Noi stiamo facendo le riforme, lui è uno che vota solo contro".

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