Il governo Renzi taglia quattro ambasciate

Saltano le ambasciate di Mauritania, Repubblica Dominicana, Honduras e Islanda.

La spending review continua forsennatamente, anche perché le coperture per il taglio dell'Irpef vanno necessariamente trovate, e a cadere sotto la mannaia del governo Renzi sono questa volta le ambasciate. La misura è stata presa nel corso del consiglio dei ministri di oggi, 4 aprile 2014, e arriva a stretto giro dopo le prime voci della volontà dell'esecutivo di dare un taglio anche agli stipendi e indennità varie di ambasciatori e personale diplomatico. Si parte, evidentemente, da quelli di Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), visto che in questi luoghi le ambasciate verranno chiuse. Come ha comunicato ufficialmente Palazzo Chigi:

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’approvazione di cinque provvedimenti da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica che recano, in attuazione del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) e della normativa di settore, la soppressione delle Ambasciate in Tegucigalpa (Honduras), Reykjavik (Islanda), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), Nouakchott (Mauritania), nonché la soppressione della Rappresentanza permanente presso l’UNESCO in Parigi, le cui funzioni saranno attribuite alla analoga Rappresentanza presso l’OCSE, che assumerà il nome di “Rappresentanza d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali”.

Soppressa quindi anche la rappresentanza Unesco, ma ci sono altri tagli nelle varie misure che il consiglio dei ministri ha varato oggi, tra cui quelli dei permessi sindacali dei dirigenti della pubblica amministrazione:

Il nuovo contratto collettivo permetterà una riduzione dei distacchi e dei permessi sindacali dei dirigenti, parametrando il numero agli organici attuali, fortemente ridotti nel corso degli anni rispetto al contratto collettivo nazionale risalente al biennio 2004-2005. Inoltre le prerogative delle Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, nell’ambito della dirigenza vengono espressamente vincolate alla costituzione delle Rsu stesse entro il 30 giugno di quest’anno.

Si passa poi a misure che riguardano l'efficienza energetica, a partire dagli uffici della pubblica amministrazione:

Il provvedimento introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie secondo gli obiettivi posti dall’Unione Europea di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020. Il target di riduzione dei consumi di energia al 2020, già fissato dalla Strategia energetica nazionale, viene oggi aggiornato con nuove misure: interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della pubblica amministrazione; la previsione dell’obbligo per le grandi imprese e le imprese energivore di eseguire diagnosi di efficienza energetica; l’istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione energetica della PA, l’efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la riduzione dei consumi di energia nell’industria e nei servizi.

E infine qualche novità per il personale ATA:

Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per la copertura di posti effettivamente vacanti e disponibili, le seguenti assunzioni tempo indeterminato: 5.336 e 3.730 unità di personale ATA, rispettivamente, per gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014; 4.447 unità di personale docente da destinare al sostegno di alunni con disabilità per l’anno scolastico 2013/2014; 43 assistenti amministrativi, 19 coadiutori, 2 direttori ed 1 collaboratore per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

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