Elezioni Ungheria: trionfa Orbàn, ma cresce anche l'estrema destra

Vittoria del premier nazionalconservatore Viktor Orbàn, ma sale il consenso per l'estrema destra.

Aggiornamento lunedì 7 aprile - È netta la vittoria del premier nazionalconservatore Viktor Orbàn. Dopo lo scrutinio del 47% dei voti avrebbe ottenuto 134 seggi su 199, mentre alla coalizione democratica composta da socialisti, liberal, centristi e altre espressioni della sinistra, ne andrebbero 39 e gli altri 26 ai neonazisti antisemiti di Jobbik che passano dal 16,7% di quattro anni fa al 20,7%.
In virtù del premio di maggioranza Orbàn avrà dunque la maggioranza assoluta.

Domenica 6 aprile 2014
ore 19:58 - Alle ore 19 si sono chiusi i seggi e secondo i primi exit poll la vittoria del partito Fidesz dell'attuale premier ungherese Viktor Orban dovrebbe essere scontata. Secondo le prime proiezioni Fidesz avrebbe ottenuto il 48%, seguito dall'opposizione di centro sinistra al 27% e dall'estrema destra Jobbik al 18,5%. Se gli exit poll saranno confermati dai dati ufficiali, Orban conserverebbe la maggioranza uscente, conquistata nel 2010, dei due terzi del Parlamento.

ore 10:43 - Si sono aperti questa mattina e si chiuderanno alle 19 i seggi per le elezioni del nuovo Parlamento in Ungheria. Il grande favorito è il partito Fidesz del primo ministro ungherese Viktor Orban. Secondo gli ultimi sondaggi il partito nazional-populista raccoglie il 47% dei consensi contro il 23% della coalizione Összefogás che raccoglie socialisti, liberali e verdi, e il 21% di Jobbik, partito che si è distinto per posizioni razziste, omofobe, anti-rom e antisemite e che risulta legato alla Guardia ungherese, un movimento ultranazionalista paramilitare.

Dopo la vittoria del 2010, il premier Orban ha messo mano alla Costituzione, dimezzando il numero dei Parlamentari e riducendo il Parlamento a una Camera sola. In Europa Orban trova posto nel partito popolare, ma la sua gestione del Governo ha creato qualche malumore all’interno dell’alleanza continentale, un po’ per le sue posizioni anti-austerity, un po’ per l’eccesso di autoritarismo con cui ha caratterizzato i primi quattro anni al Governo e un po’ anche per le sue conclamate amicizia e fedeltà con il presidente russo Vladimir Putin. Orban completando – per sua definizione – la “transizione democratica postcomunista” è stato aspramente criticato per le forti limitazioni ai media.

Con un Orban che sembra avviato verso la riconferma e la crescita dell’estrema destra, la sinistra sembra essere respinta ai margini della scena politica. Gli ungheresi non hanno dimenticato uno scandalo corruzione che ha toccato il Partito socialista attualmente guidato dal quarantenne Attila Mesterhazy. Il suo programma prevede un fiorino più forte e l’abbassamento delle tasse sulle banche.

L’economia ungherese ha dato segni di forte ripresa: nel quarto trimestre il Pil è cresciuto del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Numeri che potrebbero essere decisivi per la riconferma di Orban.

HUNGARY-POLITICS-VOTE-ORBAN

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