La Gabbia, puntata 6 aprile 2014

La puntata de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.31 Finisce la puntata.
00.28 E con Razzi si fa un tour tra le prostitute romane per illustrare loro la sua proposta di legge sulle case chiuse.
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00.24 Il servizio satirico di Monica Raucci sull'Aspen Institute.
00.21 Rinaldi spiega l'Erf, l'European Redemption Fund. Cioè il fondo di redenzione europea dove non c'è alcun italiano.
00.19 Rinaldi spiega come il fiscal compact, secondo Bankitalia, dovrebbe entrare in vigore dal 2015, mentre per il ministero dell'economia dal 2016.
00.15 L'economista spiega come si è arrivati al fiscal compact partendo dai trattati di Maastricht e di Lisbona.
00.13 L'economista Antonio Maria Rinaldi dice che per ricostruire L'Aquila (e l'Italia in generale) sarebbe servito più coraggio andando a deficit.
Antonio Maria Rinaldi
00.11 Il sindaco Cialente promette che entro la fine del 2016 si potrà passeggiare in centro liberamente.
00.06 Un reportage racconta L'Aquila 5 anni dopo il devastante sisma.
23.59 Pubblicità.
23.57 I fuggitivi. Da Formigoni a Lorenzin.
23.55 In studio alcuni volontari che hanno fatto un presidio a Montecitorio per l'eccesso di burocrazia.
croce
23.53 Cruciani: "Berlusconi è depresso, cambia idea ogni tre secondi".
23.53 Sgarbi: "Riforme? Ma quali riforme, queste sono ca*ate":

La mancanza di preferenze è una cogli0nata.

23.51 Fiano assicura che anche senza Berlusconi in Senato esiste una maggioranza, pur risicata.
23.50 Gardini nota che il partito maggiore è quello dell'astensione. Cruciani: "Chissenefrega dell'astensione!".
23.47 In onda il fuorionda di Toti e Gelmini su Berlusconi.
23.47 Sgarbi sospetta che l'Italicum non convenga a Forza Italia (ma dimentica che l'alleanza con Ncd e Fi farebbe ottenere al centrodestra più voti del M5S).
23.44 Fiano: "Se i numeri dei sondaggi fossero veri, sarebbe un premio all'attivismo di Renzi".
23.42 Scontro dialettico tra Gardini e Paragone sulla doppia sede dell'europarlamento.
23.41 Per Cruciani l'europarlamento è "inutile"; Gardini: "Ma cosa dici!".
23.38 Il confronto dei sondaggi. Intanto per Sgarbi la soluzione sarebbe "uscire dall'euro" perché "è criminale" in quanto "ruba ai poveri".
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23.37 Ascoltiamo le voci del pubblico in studio.
23.34 Il sentiment di Realpost.
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23.31 Tra le dichiarazioni di Grillo: "Renzi è un figlioccio di Gelli". "Siamo gli unici a eleggere le persone, gli altri li nominano". "Andiamo a vedere cosa avevano De Benedetti prima dell'Olivetti e Tronchetti Provera prima della Telecom". "Sono sicuro: noi vinciamo le elezioni europee".
23.29 Un servizio racconta l'attualità politica, a partire dalla campagna elettorale di Grillo e del M5S.
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23.22 Pubblicità.
23.18 Un servizio racconta i soldi pubblici alla Fiat e all'indotto. Secondo Marchionne "niente". In realtà Simest l'ha finanziata.
23.15 Sgarbi: "Il comparto culturale è amministrato da incapaci".
23.13 Cosimo Ciminelli, ricercatore Micron, spiega che per accettare di andare all'estero devono prima licenziarsi. E comunque il problema è che un discorso del genere venga fatto dal ministro dello Sviluppo italiano.
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23.05 Un servizio sul caso Micron e la richiesta di dimissioni alla ministra Guidi che ha 'invitato' i lavoratori ad accettare di andare all'estero.
23.05 Azzaro: "Da 20 anni la finanza domina l'economia". Sul lavoro: "La ricetta liberista ha fallito, ma ce la ripropongono".
23.01 Fiano: "Penso che esista una rabbia del tutto legittimata. Dietro l'angolo c'è il rischio che qualcuno costruisca veri carri armati. È vero che la classe politica ha fallito, ma Renzi ha detto vai a casa a D'Alema. Ma non è sufficiente".
23.00 Un signore rimprovera a Fiano di non essere all'altezza perché non a conoscenza del caso Simest.
22.59 Ascoltiamo gli interventi di alcune persone che siedono tra il pubblico in studio.
22.57 Secondo Paragone il carro armato dei veneti è "un giocattolino".
22.56 Passerini: "I disoccupati sono molti di più dei 3 milioni e mezzo che vengono indicati. Il lavoro oggi non è la priorità, ma lo è la conservazione della classe dirigente che ha fallito. È per questo che ci vogliono i carri armati. Di cartone".
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22.53 In studio un disoccupato che lamenta il fatto che il centro per l'impiego non funziona.
22.50 Dal Veneto: "Non diciamo solo 'tutti a casa'. Noi vogliamo un cambiamento del rapproto tra cittadino e Stato".
22.48 Secondo Sgarbi Renzi ha nominato dei ministri che in realtà sono dei suoi camerieri, che non lo contraddicono mai.
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22.46 Azzaro: "Se è così, è scandaloso". Fiano: "Domani farò un'interrogazione al governo".
22.45 In studio arriva Vittorio Sgarbi e Walter Passerini, giornalista.
22.42 Il ministero, attraverso la Simest, Società Italiana per le Imprese all'Estero, spiega che si tratta di internazionalizzazione e non di delocalizzazione.
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22.40 Un servizio spiega che vengono dati soldi pubblici alle aziende italiane per delocalizzare.
22.33 Pubblicità.
22.31 Quando si è in missione (che significa anche maternità o semplicemente assenza) ogni parlamentare guadagna comunque la diaria.
22.30 Un servizio su Valentina Vezzali assenteista. La sportiva e parlarmentare si giustifica parlando di maternità e dei vaccini del figlio.
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22.26 Flavio Venturi, sindaco di Alserio, in studio parla di patto di stabilità e chiede ai colleghi di accettarlo alla condizione che valga anche per lo Stato alle stesse condizioni.
22.24 Fiano: "Stiamo iniziando a fare delle cose: abbiamo abrogato il Senato, che è una prima risposta a quello che in Veneto dicono".
22.20 Dal pubblico si urla "Tutti a casa". Fiano fa notare che lui è lì finché lo votano. Azzaro nota che Renzi è Premier senza che nessuno lo abbia eletto.
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22.17 Da Verona rispondono a Fiano: "Non riuscite più a prenderci in giro a Roma. La crisi veneta è profonda, la classe politica italiana pensa che i veneti siano ignoranti, ma non è così".
22.15 Cruciani a Gardini: "Siete al governo della Regione Veneto, ma non avete fatto assolutamente nulla". Gardini: "Queste cose non si possono fare a livello regionale, ma nazionale".
22.14 Gardini rivendica il fatto che nel 2006 il governo Berlusconi ha tentato di fare una riforma costituzionale, poi bocciata dal referendum.
22.12 Gardini spiega di essere favorevole al fatto che il Veneto diventi regione autonoma.
22.10 Gardini evidenzia che in Veneto, nonostante i pregiudizi, i cittadini pagano le tasse.

La sofferenza è reale. Nel Consiglio regionale ci sono già due proposte di referendum, una per l'indipendenza, una per l'autonomia.

22.08 In studio Emanuele Fiano del Pd ed Elisabetta Gardini di Forza Italia.
22.05 Ascoltiamo le parole di imprenditori e artigiani veneti imbufaliti contro lo Stato che non c'è.
22.00 Il reportage dal Veneto racconta la guerra dei secessionisti contro la Repubblica italiana. Prima e dopo gli arresti.
franco rocchetta
21.55 Pubblicità.
21.48 Tocca a Pravettoni (Paolo Hendel).
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21.47 In onda un frammento del film Il pretore. L'attrice Sarah Maestri racconta la trama: la pellicola narra la storia di un uomo non molto alto che entra in politica quasi per caso e che è malato di donne.
21.43 Cruciani: "Alcune istanze secessionisti le capisco. Una soluzione potrebbe essere differenziare alcuni parti d'Italia".
giuseppe cruciani
21.42 Parla la moglie di Lucio Chiavegato, che non è ancora potuta andare a trovarlo in carcere.
21.40 Collegamento in diretta da Padova, dove poche ore fa si è conclusa la manifestazione leghista pro secessionisti.
21.39 Azzaro: "Queste forme di protesta sono legittime, vanno ascoltate". Cruciani: "I leghisti sono saliti sul carro dei secessionisti per prendere i voti alle Europee".
AZZARO
21.38 Cruciani distinge tra i No Tav e i secessionisti, perché i secondi "non hanno fatto nulla".
21.36 Cruciani sugli arresti dei secessionisti veneti: "Questa è una delle più grandi buffonate della storia della magistratura italiana".
21.35 I giornalisti Angela Azzaro e Giuseppe Cruciani sono i primi due ospiti della puntata.
21.34 Ascoltiamo le proteste di alcuni veronesi che non hanno condiviso gli arresti dei secessionisti veneti.
21.30 Inizia la puntata. Si parte con l'editoriale 'cantato' di Paragone.
paragone

Torna questa sera intorno alle ore 21.10 su La7 l'appuntamento con La Gabbia, il talk show di approfondimenti di La7 condotto da Gianluigi Paragone. In studio stasera si parlerà di attualità politica e della condizione finanziaria ed economica dell'Italia.

Per il momento non sono stati rivelati i nomi degli ospiti che animeranno il dibattito. Di sicuro però ci sarà il servizio che riassume la settimana politica firmato come al solito da Monica Raucci; quindi la satira di Paolo Hendel, nei panni di Pravettoni, e di Saverio Raimondo.

PolisBlog seguirà l'intera puntata in liveblogging.

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