Eva Braun era ebrea: il dna di un capello rivela l'origine della moglie di Adolf Hitler

Sarà il canale britannico Channel 4, mercoledì prossimo, a svelare i risultati delle analisi in un documentario .- inchiesta

Eva Braun, la moglie di Adolf Hitler, forse aveva antenati ebrei. La clamorosa scoperta dopo il ritrovamento di una spazzola per capelli nel suo appartamento privato in Bavaria, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il dna di un capello della donna è stato analizzato e i risultati verranno spiegati mercoledì prossimo su Channel 4, canale televisivo britannico, durante la trasmissione "Dead Famous Dna", ossia il Dna dei morti famosi.

Hitler volle sposare Eva Braun prima del suicidio di entrambi, nel bunker di Berlino, il 30 aprile 1945 intorno alle 15.30. Secondo gli esperti, dunque, sui capelli dell'ex moglie del dittatore nazista sarebbe stata trovata una sequenza specifica di dna "fortemente associata" agli ebrei askenaziti, i quali per altro rappresentano circa l'80 per cento della popolazione ebraica.

A portare negli Stati Uniti il reperto fu Paul Baer, capitano dell'Us 7th Army; a confermarlo il figlio, Alan, che negli anni '70 vendette la reliquia a un collezionista di reliquie che, a sua volta, notando alcuni capelli ancora imprigionati nella spazzola si rivolse probabilmente ad alcuni tecnici. Ma sarà Channel 4 a spiegare il resto della storia, tra meno di tre giorni.

Per confermare questa clamorosa ipotesi, bisognerebbe confrontare il dna di Eva Braun con quello delle sue discendenti ancora vive, che finora si sono sempre rifiutate però di effettuare il test. Lasciando un alone di mistero sull'amante del Führer, poi moglie. Forse ebrea. In quella che rischia di essere l'ennesima coltellata per i milioni di ebrei che sono stati perseguitati all'epoca dei nazisti.

L'atto di matrimonio

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